• 27 Febbraio 2020

Il Giappone potenza militare, ritorno al passato

Alibi Corea del Nord

Entro il 2020 rivedere la costituzione del Giappone, l’articolo 9 figlio della seconda guerra mondiale e del dopo bombe atomiche su Hiroscima e Nagasaki, che vieta al Giappone di avere capacità militare oltre al necessario per l’autodifesa.
Ma già adesso Tokyo comprerà missili a lungo raggio, che non sono esattamente da autodifesa. Missili anti-nave a lunga gittata e missili da crociera dalla Lockheed Martin per i suoi caccia F-15, spiega Elvio Rotondo su Analisi Difesa. Oltre a missili Naval Strike Missile norvegesi (Trump molto arrabbiato) per i nuovi caccia F-35, nella foto di copertina col premier Abe, in consegna alla flotta della Japan Air Self Defense Force.

Riarmo import export

Non solo acquisti. Dopo i decenni di divieto autoimposto sulle esportazioni di armi, il governo Abe nel 2014 aveva cominciato a consentire l’esportazione di armi ed equipaggiamenti militari. Dal divieto e tre ‘principi’ su come e quando vendere. Tentativo del Giappone di entrare nel club di venditori di armi internazionali. I ‘tre principi’ proibiscono le vendite di armi a paesi coinvolti in conflitti internazionali. Come in Italia. E come in Italia, scorciatoie industriali. Attualmente, la vendita di velivoli da trasporto C-2 prodotti della Kawasaki Heavy Industries agli Emirati Arabi Uniti, e la guerra nello Yemen. Ma gli Emirati Arabi Uniti non stanno ‘guidando’ la guerra.

Remocontro

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