• 27 Febbraio 2020

Austria è subito provocazione, doppio passaporto ai ‘Sudtirolesi’

Agenzia Ansa: «I sudtirolesi potranno richiedere la cittadinanza austriaca già nel 2018, al più tardi all’inizio del 2019». Lo ha annunciato a Bolzano il parlamentare austriaco Werner Neubaur, responsabile della Fpoe (il partito di ultradestra austriaco al governo) per i rapporti con l’Alto Adige. La richiesta, ha detto, potrà essere avanzata da chi si è dichiarato tedesco e dai suoi figli e sarà gratis “per non gravare sulle tasche delle famiglie”. Secondo Neubauer, in futuro atleti altoatesini potranno gareggiare per la nazionale austriaca.

«I dettagli dovranno essere stabiliti da un’apposita commissione», concede il deputato austriaco parlando in casa italiana -Altoadige si chiama da questa parte del Brennero- nel corso di una conferenza stampa con Eva Klotz e il suo partito Suedtiroler Freiheit, i Freiheitlichen altoatesini, la lega patriottica Heimatbund e l’ex presidente della Regione Franz Pahl (Svp).

Piani predisposti nel dettaglio. «Potranno avere il passaporto austriaco gli altoatesini che alla dichiarazione di appartenenza linguistica hanno optato per quella tedesca». Saranno invece esclusi i trentini, anche se in passato il loro territorio apparteneva all’impero austro-ungarico. Democratico il nostro Werner. E a cento anni dalla prima guerra mondiale e dalla sconfitta degli austro ungarici, i bisnipoti italiano potranno risparmiarsi una nuova l’aquila austriaca.

E a proposito di trincee e militari, per il servizio di leva in Austria, ha precisato che i 500.000 austriaci che vivono all’estero non lo devono prestare. Spostando la residenza in Austria ovviamente scatterebbe l’obbligo. «Per alcuni altoatesini potrebbe essere addirittura interessante intraprendere la carriera militare in Austria». Ed alla mente affiorano altre storiche e catastrofiche adesioni militari austriache che hanno segnato il mondo.

Alfano: tema da affrontare «con grande delicatezza»

Il ministro degli esteri Alfano, finale coerente ad un intero mandato. «L’idea del nuovo governo austriaco di Sebastian Kurz di concedere passaporto austriaco ai cittadini italiani di lingua tedesca nell’Alto Adige sarà una discussione da affrontare con grande delicatezza».
Altre coerenze oltre Brennero. Il partito di Kurz l’aveva promesso alla Südtiroler Volkspartei, i loro fratelli dell’Alto Adige. Concedere il passaporto austriaco agli italiani non sarà per nulla facile, morbidezze di Alfano a parte.
Per fortuna per il governo interviene anche il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, che imputa all’ipotesi di Vienna. «Sdoganare la cittadinanza su base etnica avrebbe effetti gravissimi, ad esempio in tutti i Balcani, minando la convivenza nei Paesi, anche nell’Ue, caratterizzati dalla presenza di cittadini di molteplici culture».

Dalla Ue il commento immediato è quello del presidente dell’europarlamento, Antonio Tajani, che bolla l’iniziativa come «una mossa velleitaria e non certo distensiva». L’Europa ha tanti difetti ma «ha chiuso la stagione dei nazionalismi». C’è da dire che la prima prova del suo forse anche troppo ostentato europeismo Kurz la darà martedì, atteso a Bruxelles per esporre il suo programma.

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