mercoledì 17 luglio 2019

Interferenze russe sull’Italia, chi conta balle?

Il segretario Nato a New York racconta che il cattivo Putin vuole utilizzate l’Italia per dividere l’Ue. Per l’ex vice presidente Usa, la batosta di Renzi al referendum è colpa di Mosca. L’Ue e i timori su populismi e separatismi finanziati. I servizi segreti italiani, nessuna ingerenza sul voto in Italia.
– Chi è che ci sta raccontando più balle?

Tre titoli a litigare

La Stampa
Rasmussen: Putin vuole utilizzare l’Italia per dividere l’Unione e abbattere le sanzioni
L’ex segretario della Nato: “Anche da voi alcuni partiti utili idioti”

Fake news e ingerenze di Mosca. Il piano della Commissione Ue
A gennaio debutterà la task force. Il dossier stasera sul tavolo dei leader europei

Repubblica
Gli 007 italiani smentiscono Biden: “Non ci sono evidenze di ingerenze straniere sul voto italiano”
I direttori Aisi ed Aise al Copasir: c’è attento monitoraggio contro fake news

Il comune senso del ridicolo

Partiamo da Rasmussen, il segretario generale della Nato che sembra aver deciso di dichiarare guerra alla Russia. Putin vuole utilizzare l’Italia per dividere l’Unione e abbattere le sanzioni
L’ex segretario della Nato: “Anche da voi alcuni partiti utili idioti”.
La caccia all’idiota sulla materia, in Italia ma anche dalle parti Nato, rischierebbe di fare una montagna di vittime, quindi scegliamo di non approfondire.
Lui, Rasmussen, nell’intervista con Paolo Mastrolilli insiste e rincara: «Da Mosca attacchi cyber o l’hacking, per poi pubblicare su Wikileaks. E “fake news” per seminare dubbi sulla legittimità dei nostri leader e istituzioni». Analoghi dubbi di quelli che solleva Rasmussen, con analoghe garanzie di verità.

Il suonato Biden in Ucraina

Biden accusa la Russia di voler influenzare le prossime elezioni italiane a favore di Lega Nord e M5S. È d’accordo e ha prove? Chiede Mastrolilli.
«In Italia la Lega non fa mistero dei suoi legami con Putin, avendo già firmato un accordo di cooperazione col suo partito, Russia Unita. Per gli altri, non sono in condizione di dire se sono apertamente collusi con Mosca […]. Troppo spesso i partiti in Italia ed Europa sono stati ingenui nell’accettare aiuto dagli alleati della Russia per diffondere i loro messaggi. Questi partiti pensano che “il nemico del mio nemico è mio amico”, e perciò accettano l’aiuto. Ma lasciatemi essere chiaro: Putin non è vostro amico. Non vuole rendere grande l’Italia, ma usarla per dividere l’Europa e liberarsi dalle sanzioni imposte per i suoi atti ostili».

Unione europea

Fake news e ingerenze di Mosca. Il piano della Commissione Ue. A gennaio debutterà la task force. Il dossier stasera sul tavolo dei leader europei, scrive da Bruxelles Marco Bresolin.
Da cui veniamo a sapere che la Commissione europea ha pronto un piano anti-fake news per i primi mesi del 2018. L’Europarlamento ha votato ieri la relazione annuale sulla politica estera in cui chiede agli Stati e alla Ue di “contrastare le notizie false e la disinformazione”. E stasera toccherà ai leader al Consiglio europeo. Per loro, visto che si parlerà di Cremlino e di costose sanzioni, verrà distribuito un documento «altamente riservato» che, secondo le indiscrezioni, conterrebbe un rapporto di intelligence sulle «ingerenze della Russia in Europa», in particolare per quanto riguarda la disinformazione.

Servizi segreti di casa

I servizi segreti italiani, accusati da sempre di servaggio statunitense e Nato, invece decidono di stupire. I direttori di Aisi ed Aise, i capi dei servizi segreti, Mario Parente (interni) ed Alberto Manent (esteri), ascoltati ieri ed oggi dal Copasir, la commissione parlamentare di controllo, smentiscono indirettamente sia Biden che Rasmussen.
«C’è un ‘attento monitoraggio’ da parte dell’intelligence sul rischio di ingerenze straniere sulle consultazioni elettorali italiane. E, finora, non ci sono evidenze su quanto denunciato dall’ex vicepresidente Usa Joe Biden a proposito di interferenze russe nella campagna per il referendum dello scorso anno sulla riforma costituzionale».
Insomma, Renzi il referendum se lo è perso tutto da solo, tutto merito suo.

Tre scelte e un voto

Solo per celiare, di fronte ipotetiche verità inconciliabili tra loro, potremmo quasi fare un gioco, un referendum tra noi di Remocontro.
Qual’è per voi la verità più probabile tra:
1) Rasmussen, Nato.
2) Biden, Usa.
3) 007 di casa.
Senza prevenzioni e senza fretta, ma se volete, spazio nei commenti in pagina o via Facebook.

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