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giovedì 5 Dicembre 2019

Dai gerarchi nazisti a Lady Mao, i cattivi che anticipano la morte

La morte che sfugge la morte, anche quella che chiuderebbe la vita in una cella. Il suicidio di Slobodan Praljak. Oppure il suicidio come beffa alla morte che altri hanno deciso come punizione estrema.
Goering che inghiottì il cianuro prima di essere giustiziato, o la moglie del leader cinese Mao s’impiccò in bagno.

Viaggio tra i cattivi per la storia, molti ‘cattivi’ indubitabili e alcuni su cui si continua a litigare. Una interessante panoramica storica di Pierangelo Sapegno su La Stampa con qualche nostra aggiunta, un viaggio che inizia dello Stari Most, a cui Remocontro ha dedicato un pezzo tutto per lui.
https://www.remocontro.it/2017/11/29/stari-most-ponte-ottomano-cannonate-cristiane/

Il 9 novembre 1993 lo «Stari Most», il Vecchio Ponte di Mostar, perla dell’architettura ottomana del ’500 fu bombardato. Il generale croato-bosniaco Slobodan Praljak ne aveva ordinato la distruzione: «Per un dito dei miei soldati, ne distruggerò altri cento».
E a proposito di veleni e di ex Jugoslavia, ci si dimentica dei sospetto alla morte nel carcere olandese di Sheveningen dell’ex presidente serbo Slobodan Milosevic. Morte ufficiale per infarto, strane medicine assunte dall’imputato che morì innocente, prima di qualsiasi condanna per crimini di guerra.

La morte che sfugge alla morte

Suicidi, anche quello di Slobodan Praljak, che rappresentano la morte che sfugge la morte, qualsiasi morte, anche quella che chiuderebbe la vita in una cella. Oppure il suicidio come beffa alla morte che altri hanno deciso come punizione estrema.

Per la storia recente, si impone il ‘pantheon nazista’, a partire da Hitler ed Eva Braun, suicidi il 30 aprile 1945 con un colpo di pistola alla testa dopo aver ingerito una capsula di cianuro. Corpi bruciati nel giardino della cancelleria del Reich.

Hermann Goering, l’uomo della ‘soluzione finale’ per la comunità ebraica. Condannato all’impiccagione, aveva chiesto di essere fucilato. Il no del Tribunale. Poche ore prima delle esecuzioni, il 15 ottobre 1946, si tolse la vita con una capsula di cianuro.

Rudolph Hess, invece, era stato condannato all’ergastolo, a Norimberga. Alla vigilia della sua scarcerazione, il 17 agosto 1987, fu trovato impiccato nel cortile del carcere. Aveva 93 anni. Preferì morire che tornare a confrontarsi con il mondo dopo più di 40 anni passati dietro le sbarre.

Heinrich Himmler, tessera n. 156 del Partito Nazista, si uccise prima del processo. Era stato arrestato il 22 maggio del 1945 mentre cercava di fuggire con la sua nuova identità. Durante la perquisizione spezzò la capsula di cianuro che aveva nascosto in una fessura dei denti.

Dalla Germania all’Italia, stesso percorso politico.
Giovanni Preziosi, ex parroco di paese diventato il più accanito fascista antisemita. Sfuggito miracolosamente alla fucilazione di una gruppo di partigiani quando era già stato messo al muro, arrivato a Milano a casa di un amico, si sfracellò dal quarto piano assieme alla moglie Valeria.

Salto di continente ed epoca, Madame Mao, Jiang Qing, ultima moglie del leader cinese, passò dall’altare alla polvere nel giro di un giorno. Subito dopo la morte di Mao venne arrestata assieme ai suoi collaboratori, la famosa «banda dei 4». La sua condanna a morte fu commutata all’ergastolo. Il 14 maggio del ‘91, la televisione annunciò la sua morte: si era impiccata nel bagno dell’ospedale.

Le storie incredibili

Per le storia incredibili, si cambia continente.
Dan James White, soldato volontario in Vietnam, poliziotto e poi consigliere comunale a San Francisco dei democratici. Votò contro una proposta di legge sui diritti gay e il sindaco George Moscone e l’esponente liberal Harvey Milk lo espulsero dal consiglio. Lui andò armato dai due e li uccise a colpi di fucile. Fu condannato incredibilmente solo a 7 anni, e uscì dopo appena 5 nel 1984. Appena fuori, si suicidò con i gas di scarico della macchina.

Qualche anno prima, il 18 novembre 1978, il reverendo James Jones si era suicidato convincendo i suoi 909 seguaci della congregazione religiosa del People’s Temple a fare altrettanto. Fu il più grande suicidio di massa della storia.
Quel giorno il reverendo annunciò alla comunità che “per difendersi dall’invasione del Male” tutti i fedeli del People’s Temple avrebbero dovuto uccidersi e fece distribuire un cocktail di Flavor Aid al cianuro. Il reverendo venne trovato morto con un colpo di proiettile alla testa. Attorno a lui giacevano i corpi di 909 persone. I sopravvissuti del People’s Temple furono 127, tra cui il figlio di Jones.

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