lunedì 19 Agosto 2019

‘Black friday’, shopping di civiltà: negli Usa boom di armi

Negli Stati Uniti, nel solo ‘Black friday’, comprati più di 200mila fucili e pistole, con lo sconto anche sul buon senso. L’acquisto diffuso di un genere come fenomeno di massa che caratterizza, definisce la cultura di quella fase storica in quel Paese.

Shopping in armeria

«Black Friday» nero nero, che più nero non si può. Anche quest’anno vendite record per le armi da fuoco in tutti gli Stati Uniti. Sono stati 203.086 i ‘controlli istantanei’ chiesti all’Fbi -una mail e via, tanto per sapere che non sei l’erede di Bin Laden o di Al Capone-, e secondo i dati raccolti da Usa Today, con un 10% in più rispetto allo scorso anno e nuovo record poco invidiabile record in un solo giorno.

A contribuire al picco di vendite non è stata solo la possibilità di acquistare un’arma a prezzi scontati, ma anche il timore che anche un’amministrazione che viene sentita decisamente vicina al ‘partito delle armi’, sulla scia di una catena inarrestabile di fatti di sangue e stragi insensate, possa adottare misure che aumentino in qualche misura i controlli sulle vendite. Il minimo per non vergognarsi troppo di fronte al mondo.

E mercoledì scorso, l’attorney general, Jeff Sessions, ha dato indicazioni ad Fbi e Atf, l’agenzia federale che si occupa del controllo delle armi, di rivedere il funzionamento del Criminal Check system, per stabilire metodi più efficaci per aggiornarlo. Tentativo di risposta allo scandalo di Devin Kelley, l’ex militare responsabile del massacro in una chiesa in Texas il 5 novembre scorso. L’uomo, pregiudicato, aveva acquistato legalmente le armi usate per uccidere 26 persone perché l’Air Force non aveva mai trasmesso al ‘database’ la condanna subita dell’uomo.

Nessun limite al libero commercio delle armi -non sia mai- ma almeno cerchiamo di sapere a chi le vendiamo, che non siano terroristi noti i folli conclamati, dice soltanto Sessions. Perché le armi private comprate negli Usa basterebbero per armare un esercito, 27,5 milioni di ‘verifiche’ di vendibilità, quindi di armi di fatto consegnate, soltanto lo scorso anno. Con l’ufficio Fbi che non ce la fa a tenere il passo con l’arsenale nazionale. Dalle pistole più veloci del west, a quelle più veloci dell’Fbi, avendo deciso di ridurre il problema ad un puro dato di registrazione e di statistica. Anche per il numero di morti.

Potrebbe piacerti anche