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lunedì 27 Gennaio 2020

Rivedere i poteri nucleari di Trump, chiede il Congresso

I poteri nucleari di Trump sotto la lente del Congresso. È la prima volta in oltre 40 anni
I senatori, dem ma non solo, temono che il presidente possa scatenare una terza guerra mondiale con una risposta emotiva a Pyongyang. Troppi dottor Stranamore tra vertici statunitensi oggi?

Le minacce di Donald Trump alla Corea del nord, affidabilità e stabilità dell’attuale inquilino della Casa Bianca, e qualcuno in America inizia a preoccuparsi per una possibile ecatombe planetaria. Per la prima volta in oltre 40 anni, il Congresso Usa ha esaminato il potere del presidente di lanciare un attacco nucleare, il potere definitivo e assoluto attribuito al Presidente. L’ultima volta in cui se n’è discusso risale al marzo 1976. Ad aprire la questione è stata la Commissione per gli Affari esteri del Senato.

Alcuni membri democratici si sono detti preoccupati che Trump possa ordinare irresponsabilmente uno strike nucleare, e anche tra i repubblicani c’è chi teme – come il presidente della Commissione Bob Corker – che Trump possa scatenare una terza guerra mondiale, reagendo in maniera emotiva alle provocazioni della Corea del Nord. Secondo la Cnn, analoghe preoccupazioni sono state espresse da un partner Nato, precisa l’Huffington Post senza però fornirci il nome.

«Il presidente è l’unica autorità in grado di dare quell’ordine, che sia per rispondere ad un attacco nucleare o meno. E una volta che l’ordine è partito, non c’è alcun modo per revocarlo», ha avvertito il sanatore Corker. Scenari da dottor Stranamore. «Temiamo che il presidente degli Stati Uniti sia talmente instabile, talmente volatile, con un processo decisionale talmente megalomane da poter ordinare un attacco nucleare ben lontano dagli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti», afferma il senatore Chris Murphy, ma lui è democratico.

Garanzia di sicurezza di fronte a un matto?
Durante l’audizione, il generale a riposo Robert Keheler, a capo del comando strategico Usa, ‘StraCom’ dal 2011 al 2013, ha detto che lui si sarebbe rifiutato di eseguire un ordine presidenziale se lo avesse ritenuto illegale. «I militari sono obbligati a seguire ordini legali ma non quelli illegali», spiega il generale, che assieme segnala come questo ipotetico scenario apra un problema costituzionale. La suprema legge americana prevede che solo al Congresso può decidere una dichiarazione di guerra, ma contemporaneamente il presidente, capo dell’esercito, ha il potere di rispondere ad una minaccia reale o imminente. Scatenare la guerra senza dichiarazione ottocentesca preventiva.

Nuclear Planing Group

Poi c’è la Nato. Il Nuclear Planning Group deve riunirsi una volta all’anno in versione “ministri della difesa”, ma è un po’ dubbio a cosa serva. Intanto vi partecipano tutti i paesi NATO (incluso il Montenegro), ma non la Francia (per propria decisione) che è una delle tre sole potenze nucleari dell’Alleanza con USA e Gran Bretagna. Teoricamente, il Nuclear Planning Group dovrebbe fornire un foro di concertazione in cui tutti i paesi membri che possiedano o meno armi nucleari decidono insieme “consensualmente” la politica nucleare dell’Alleanza. Che poi gli Usa  vi si adattino, resta tutto da vedere.

THE TIMES

https://www.thetimes.co.uk/article/us-generals-wont-just-follow-nuclear-strike-order-3plchh275

E ANCHE DAL GIAPPONE

U.S. senators debate changing a president’s power to single-handedly launch a nuclear attack

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