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domenica 8 Dicembre 2019

Guerre spaziali, fanta-realtà domani

Il comandante delle forze spaziali dell’aviazione USA, il generale John Raymond, ha raccontato come Washington intende condurre delle guerre spaziali. Fantascienza del terrore. Presto le armi laser.

Esistono le forze spaziali dell’aviazione USA, e il loro comandante è il generale John Raymond. John in una intervista con Popular Mechanics ha raccontato come Washington intende condurre delle guerre spaziali. Ovviamente in risposta alla provocazione avversaria.
Secondo il generale la Russia fa ricerche sulle armi anti-satellite almeno dalla fine degli anni ’80. Inoltre, la preoccupazione della US Air Force è causata dalla Cina, che nel 2007 ha condotto dei test di missili balistici abbattendo un satellite in orbita. A questo proposito gli Stati Uniti stanno sviluppando un mezzo di protezione contro un ipotetico attacco nello spazio.
«Ci sono molti metodi, e non voglio entrare nei dettagli di cosa possiamo fare e cosa no, ma prendiamo in considerazione tutte le possibili soluzioni, cominciando con il cambiare la traiettoria dei missili con l’uso di armi cinetiche», ha detto Raymond.

Entro il 2030 la forza aerea statunitense avrà una flotta spaziale

Nel maggio scorso audizione, davanti alla Commissione Difesa della Camera dei Rappresentanti Usa, sulla politica spaziale e le priorità per la sicurezza nazionale. Ad intervenire, ritroviamo il generale dell’USAF John Raymond, comandante dell’Air Force Space Command, il lt. gen. David Buck, comandante dello Joint Functional Component-Space per il Comando Strategico statunitense, Betty Sapp, direttore del National Reconnaissance Office, l’ufficio che costruisce e gestisce i satelliti spia, Robert Cardillo, direttore del National Geospatial-Intelligence Agency, l’agenzia che cura l’attività di intercettazione e di analisi dei dati trasmessi dai satelliti spia, e John Hill, in qualità di assistente del Segretario per la Difesa per le politiche spaziali.

Sugli aspetti strettamente militari, sia Raymond sia Buck hanno parlato di quanto è importante far tornare lo spazio al centro della politica militare statunitense, ovviamente e come di dice sempre, in chiave difensiva. Il generale Raymond ha parlato di quanto lo spazio sia ormai diventato una zona di guerra vera e propria, con degli avversari potenziali sempre più “pericolosi”, in virtù dei loro sviluppi tecnologici. È proprio il rischio di perdere il dominio spaziale che deve spingere gli Stati Uniti ad investire maggiori risorse negli assetti spaziali, anche in virtù di un: “indesiderato conflitto, che se dovesse avvenire dovremmo essere certi di vincere”. Anche per questo, Raymond, ha chiesto che sia reso operativo il National Space Defense Center, ovvero il centro di difesa spaziale.

Il Pentagono prevede caccia con armi laser entro il 2021

La US Air Force prevede di condurre nel 2021 i test di un aereo da caccia dotato di un sistema laser. Lo riferisce la Lockheed Martin, che ha ricevuto un ordine per lo sviluppo del laser.
“I laboratori di ricerca della US Air Force hanno inviato alla Lockheed Martin un ordine dell’importo di 26,3 milioni di dollari per la progettazione, lo sviluppo e la produzione di un laser ad alta potenza. I laboratori pianificano di realizzare i test del laser su un caccia tattico nel 2021”, si legge in un comunicato rilasciato dall’azienda.

Nel mese di luglio, la Marina Militare americana ha testato armi laser nel Golfo Persico. Il sistema d’arma laser LaWS è progettato per colpire velivole e piccole imbarcazioni, ma il comando non ha escluso la possibilità di una sua applicazione per intercettare i missili.
Secondo il comando, questo tipo di armi funzionano solo con l’energia elettrica, che viene da un piccolo generatore. Il costo di uno sparo è stimato ad un dollaro.

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