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domenica 22 Settembre 2019

Isis perde gli ultimi bastioni: lo ‘Stato islamico’ non c’è più

L’esercito siriano ha ripreso Deir Ezzor ultimo bastione dello Stato islamico in Siria. Le truppe irachene riprendono gran parte di al Qaim. Con la caduta di Deir Ezzor e al Qaim, lo ‘Stato islamico’ senza più territorio.
Attacco di an Nusra (al Qaeda) nel Golan contro un villaggio druso, Israele pronto ad intervenire.

‘Stato islamico’ senza più territorio

Con la caduta di Deir Ezzor e al Qaim, ultimi bastioni jihadisti in Siria e Iraq, l’Isis come ‘Stato Islamico’ de facto non esiste più, se si esclude Albu Kamal, un piccolo centro urbano sul lato siriano della frontiera tra Siria e Iraq ancora in mano degli uomini di Abu Bakr al Baghdadi, oltre ad alcune zone desertiche non abitate della provincia di Deir Ezzor. Una questione di giorni e la frontiera tra la Siria e l’Iraq tornerà sotto il controllo pieno delle autorità di Damasco e Baghdad.
La vittoria a Deir Ezzor annunciata ieri dell’esercito siriano con la liberazione di tutta la città sull’Eufrate, è coincisa con l’ingresso delle forze amate irachene ad Al Qaim, ultima roccaforte dei jihadisti vicina al confine con la Siria. E i due Paesi, alleati tra di loro e dell’Iran, torneranno a comunicare regolarmente con enormi vantaggi strategici, militari ed economici.

Un scenario che certo non piace all’Amministrazione Trump e ai suoi principali alleati nella regione, Israele e Arabia saudita, che nelle ultime vittorie delle truppe siriane e irachene leggono il ricostituirsi sul terreno del demonizzato ”Asse sciita” sotto il comando dell’Iran. Asse che parte da Tehran, passa per Baghdad e Damasco, e arriva fino al Libano del sud, di fatto controllato dal movimento Hezbollah.
Dietro le quinte però Washington sembra rendersi conto che deve fare i conti con la realtà, a cominciare dalla solidità del potere del presidente Bashar Assad in Siria, rileva Michele Giorgio, su il Manifesto. Un funzionario dell’intelligence Usa sarebbe in visita ‘segreta’ a Damasco, riferiva ieri il quotidiano libanese Al Akhbar. Contatti in corso tra la Cia e i servizi di sicurezza siriani.

Intanto ieri, mentre i siriani festeggiavano la riconquista di Deir Ezzor e di altre porzioni di ha rischiato di precipitare. Un attacco di An Nusra contro il villaggio druso di Khader, sul versante siriano del Golan ma a soli tre chilometri dalle linee israeliane. Tel Aviv ha fatto sapere di essere pronta ad intervenire con suoi soldati per «proteggere e portare soccorso agli abitanti». Israele come protettore dei drusi siriani nella regione a ridosso del Golan, in alternativa alle autorità di Damasco.
L’ingresso di truppe israeliane in territorio siriano darebbe il via a una immediata escalation militare. La tensione tra i due Paesi è già alta a causa dei raid aerei israeliani in territorio siriano contro presunti convogli di armi destinate, secondo Tel Aviv, agli Hezbollah libanesi alleati di Damasco.

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