Privacy Policy
venerdì 20 Settembre 2019

Solo l’invasione cinese in Corea contro gli incubi Kim e Trump

«Solo l’invasione cinese in Nordcorea ci libererà dall’incubo-bomba di Kim». Bill Emmott, lo storico ex direttore dell’Economist: «Così si eviterebbe il conflitto nucleare con gli Usa, che porterebbe al disastro”
«Trump, una specie di bullo da cortile che minaccia, sì, ma poi è troppo codardo per andare avanti. Ma c’è il rischio che Kim Jong-un sbagli le misure, costringendo Trump …». Scenari da incubo

La guerra cinese per la pace asiatica. L’invasione della Corea del Nord come sola vera speranza di pace in tutto lo scacchiere asiatico. Lo sostiene Bill Emmott, storico direttore dell’Economist, che schierò l’autorevole quotidiano per l’abolizione della monarchia inglese e a sua tempo definì Silvio Berlusconi ‘inadatto a governare’.
«Un confronto nucleare con gli Usa porterebbe al disastro», ha detto il giornalista, «mentre sottomettersi alla Cina assicurerebbe al Nord la sopravvivenza».

Liberarsi delle minacce Kim e Trump

Bill Emmott, 61 anni, storico direttore dell’Economist a Pechino a seguire il 19° congresso del Pcc. Cose dette in casa cinese che assumono per questo doppio rilievo.
«La soluzione migliore sarebbe un cambio di regime in Corea del Nord, cambio che sarebbe possibile solo sotto la minaccia di un intervento militare, altrimenti i comandi nordcoreani non avrebbero nessun interesse a disobbedire. Lo sanno bene che la punizione sarebbe la morte». Esclusa la possibilità di un golpe, per Emmot, l’unica alternativa rimasta sarebbe l’invasione militare, che farebbe conquistare alla Cina una grande influenza nella penisola e, di conseguenza, ridurrebbe il peso geopolitico degli Stati Uniti nell’area. Si aprirebbero poi le porte all’espansionismo cinese, soprattutto sulle isole Senkaku, contese con il Giappone.

Putin, fiutando l’aria che tira nella penisola coreana, aveva lanciato l’allarme: «Una guerra sarebbe una catastrofe globale», e si è detto pronto a mediare.
La Russia, secondo Emmot, «spera di scoraggiare la Cina ad andare avanti da sola». Attenzione alle parole, «Avanti da sola». La Cina ‘non da sola’ potrebbe coincidere con quel piccolo pezzo di confine che anche la Russia ha col Nordcorea.
Ma è Pechino i partner fondamentale nella regione, «anche per il fatto che vanta l’intelligence migliore sui movimenti nordcoreani».

La teoria del matto

Ipotesi di parte americana, che Trump stia adottando la “Teoria del Matto” di Richard Nixon: far credere di essere così matto da voler usare la Bomba.
«Sinceramente non credo che Trump voglia la guerra. Continuo a vederlo come una specie di bullo da cortile che minaccia, sì, ma poi è troppo codardo per andare avanti. Però certo che c’è un rischio: anzi due. E il primo è che io mi stia sbagliando. Il secondo è che si possa sbagliare Kim. Può succedere che non realizzi per bene la situazione, sbagli li misure, costringendo così Trump, il bullo, in un angolo».
Risultato? chiede Aquaro ad Emmott
«Il risultato è che Trump, il bullo, a quel punto pensa che lui, cioè l’America, abbia una scelta sola: ed è la guerra».

Potrebbe piacerti anche