mercoledì 19 giugno 2019

Torna l’Austria-Ungheria

Elezioni politiche, i popolari del giovane Sebastian Kurz -l’uomo dei carri armati al Brennero per fermare i migranti- in testa con il 31,6%. A seguire i socialdemocratici al 26,% che vincono ma per un pelo sull’estrema destra. Austria a destra verso l’Ungheria e il blocco nazionalista xenofobo e anti europeo dell’est post comunista

Vienna, tra Merkel e Orban sceglie a destra

Ha 31 anni, li dimostra tutti, e speriamo in bene
Gli austriaci, storicamente non molto affidabili nelle loro scelte elettorali, hanno voluto il giovanissimo leader dei popolari alla guida del paese eSebastian Kurz si appresta a diventare il più giovane capo del governo in Europa. Vince grazie ad una netta sterzata a destra e ad una campagna giocata sul contrasto all’immigrazione. La paura del migrate fa novanta al lotto, in Austria l’8% in più rispetto alle elezioni del 2013.
Socialdemocratici del cancelliere uscente Christian Kern al 26.8%, superano l’estrema destra di Heinz Christian Strache (26%), ma dovrebbero consolidare la posizione e aumentare il distacco con lo spaglio dei voti per corrispondenza che daranno il risultato definitivo giovedì.
Voto degli austriaci all’estero che potrebbe salvare i Verdi che, sotto il 4%, resterebbero fuori dal parlamento. Lo stesso partito neanche un anno fa avevano festeggiato il successo di Alexander Van der Bellen alle presidenziali.

Il cancelliere uscente Kern: «In Austria, come è già avvenuto in altri paesi europei, assistiamo a una forte svolta a destra che evidentemente non favorisce i movimenti socialdemocratici», ha detto, annunciando di voler restare in Parlamento anche se il suo partito dovesse passare all’opposizione.
Il presidente Van der Bellen: «Kurz è il chiaro vincitore di questa tornata elettorale», ricordando che il risultato definitivo sarà comunicato solo giovedì, dopo lo spoglio dei voti per corrispondenza.
Come già avvenuto nel duello tra Van der Bellen e Hofer, i voti per posta potrebbero favorire i partiti liberali, ma lo scenario politico ormai è definito.

Kaiser Sebastian

Sebastiam Kurz potrà scegliere l’alleato politico di coalizione tra i socialdemocratici e l’estrema destra, potendo contare su una maggioranza che sfiora il 60%. Per il momento sembra molto più probabile un’alleanza con Strache (negli ultimi mesi le posizioni di Oevp e Fpoe si sono molto avvicinate), più difficile invece l’intesa con la Spoe, di certo non con un vicecancelliere Kern.
Tradotta in Italiano il dubbio di un Berlusconi -immaginiamo, salvo rilevanti differenze d’età- chiamato a decidere tra fare il governo con la Lega di Salvini o col Pd di Renzi.
L’Austria, che non solo geograficamente ma anche politicamente si trova tra Merkel e Orban, ha deciso di svoltare a destra.

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