lunedì 27 maggio 2019

Yemen, guerra + colera = strage

Emergenza colera in Yemen. Croce Rossa: “Entro fine anno si rischia un milione di casi”. Nel Paese, dilaniato dalla guerra civile, sono già stati registrati 750.000 casi sospetti. I bambini le vittime più numerose

«Situazione catastrofica», denuncia il Comitato internazionale della Croce Rossa, la crisi umanitaria in Yemen, con i casi di colera che potrebbero arrivare a un milione entro la fine dell’anno. Attualmente sono 750mila e casi sospetti e 2.119 morti fino a oggi.
Si tratta della peggiore crisi sanitaria che riguarda una malattia prevenibile nell’era moderna.
Che la situazione nel Paese, stremato da due anni di bombardamenti aerei indiscriminati della coalizione araba guidata dall’Arabia saudita, fosse drammatica lo avevano denunciato, già a giugno, molte organizzazioni umanitarie, che avevano definito quella dello Yemen «la peggiore epidemia al mondo».

Nel paese è in corso una guerra civile scoppiata poco più di due anni fa. La Croce rossa ha lanciato dure accuse nei confronti delle parti coinvolte nel conflitto, per l’uso sproporzionato e crudele della forza con un numero assurdo di civili colpiti. Sempre la Croce rossa chiede che sia riaperto l’aeroporto di Sana’a, per consentire l’arrivo di aiuti umanitari.
Per la Oxfam, confederazione internazionale di Ong che combattono la povertà, la crisi umanitaria sta ulteriormente peggiorando e creato le condizioni ideali per la propagazione del colera. Il conflitto ha spinto il paese ai limiti della carestia, costretto milioni di persone a lasciare le proprie case, distrutto il già insufficiente servizio sanitario e impedito qualsiasi tipo di soluzione”

Mancanza di cibo, acqua potabile e accesso ai servizi di base hanno favorito la diffusione della malattia in molte regioni del paese. Nelle aree più colpite dagli scontri e difficili da raggiungere si registrano cinquemila nuovi malati al giorno. Oltre metà delle strutture sanitarie non è operativa e circa 15 milioni di persone non hanno accesso a flussi di acqua sicura.
Inoltre, l’aumento della malnutrizione ha reso particolarmente vulnerabili i bambini, che sono il numero più consistente di vittime. L’Unicef e l’Organizzazione mondiale della sanità, hanno lanciato più di un appello alle autorità dello Yemen per una tregua. Il colera è malattia facilmente curabile, ma bisogna intervenire con trattamenti rapidi al momento impossibili.

STORIA E MEMORIA

Sulla strage Yemen interviene anche il direttore di Internazionale, Giovanni De Mauro.
Il riassunto del suo inizio, il 19 marzo del 2015, con lo scontro tra fazioni interne un a parte delle quali sostenuta dai ribelli houthi. Il conflitto è precipitato con l’intervento dell’Arabia Saudita, che insieme a una coalizione di cui fanno parte Egitto, Giordania, Sudan e Pakistan ha deciso di sostenere militarmente uno dei presidenti in concorrenza.

«Dopo più di novecento giorni di guerra il bilancio è catastrofico -denuncia De Mauro- Le Nazioni Unite calcolano che finora i bombardamenti hanno ucciso diecimila civili. Due terzi della popolazione ha difficoltà a procurarsi cibo e acqua potabile. Sette milioni di yemeniti, tra cui 2,3 milioni di bambini, sono sull’orlo della carestia». Poi l’epidemia di colera, la più grave nel mondo dal 1949, i cui numeri vanno drammaticamente aggiornati giorno dopo giorno.

Strutture sanitarie sono fuori uso. Produzione agricola crollata. Centri urbani e vie di comunicazione distrutti. «Ventotto milioni di yemeniti sono intrappolati in quello che alcuni hanno definito un assedio di tipo medievale. Al disinteresse generale contribuisce la difficoltà per i giornalisti stranieri a entrare nel paese». Ma De Mauro denuncia anche una non lieve vergogna italiana di cui Remocontro vi aveva già parlato. Le bombe italiane fornite all’Arabia saudita usate nello Yemen.

«Nessuno pensa che sospendere la fornitura di armi italiane all’Arabia Saudita -427 milioni di euro nel 2016- sia sufficiente a fermare i bombardamenti, ma sarebbe un segnale. Seguire l’esempio di Germania, Svezia e Paesi Bassi, sullo stop alle vendita di armi ai sauditi sollecitata dal parlamento europeo. Ma il 19 settembre la camera dei deputati si è opposta e, con il contributo decisivo di Pd e di Forza Italia, ha respinto una mozione che chiedeva l’embargo immediato».

COSA AVEVAMO DETTO

Yemen, vergogna sul mondo

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