venerdì 19 luglio 2019

Giappone, elezioni anticipate sulla scia della crisi coreana

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe, a capo di una coalizione conservatrice che ha cambiato la costituzione pacifista del Giappone sul rifiuto della guerra, scioglie Camera bassa: elezioni politiche anticipate al 22 ottobre. Caduta di consensi e crisi coreana alla ricerca di nuovi sostegni elettorali patriottici sulla decisione.

Formalmente è stato l’Imperatore Akihito a sciogliere la Camera bassa del Parlamento giapponese. La decisione politica è del premier conservatore Shinzo Abe, che ha annunciato la data delle prossime elezioni politiche il 22 ottobre, con l’inizio della campagna elettorale il 10 ottobre. Il partito democratico all’opposizione ha boicottato la sessione plenaria della Dieta in segno di protesta.
La scelta dell’esecutivo per assicurarsi il sostegno sulle riforme in agenda come quella che prevede l’aumento del 2 per cento dell’imposta sui consumi, per far fronte ad impegni di spesa in buona parte legati al riarmo e alla sicurezza rispetto alla crisi con la vicina Corea del Nord.

La popolarità del Partito Liberal democratico del premier Abe è in pesante calo, e l’esaltazione della minaccia esterna -regola universale- si ritiene possa aiutare il governo uscente. Nonostante il rimpasto di governo di agosto, il partito Ldp, colpito da una serie di scandali, godrebbe del consenso di appena il 38 per cento degli elettori.
Abe ai giornalisti ha detto di avere bisogno di un “mandato pieno sulla risposta del nostro governo alla Corea del nord”. Perché è proprio la minaccia nordcoreana, secondo gli osservatori, a dare ottime possibilità al Partito in crisi di mantenere una posizione dominante in Parlamento.

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