• 19 Febbraio 2020

Macron come Merkel negli stenti, maggioranza minima al senato

Una destra più forte e un presidente più debole in Francia. Spinte confinanti e specchio di quanto accaduto per la Cancelliera Merkel. Le “Sénatoriales” francesi, le elezioni per il rinnovo parziale della seconda camera del Parlamento di Parigi, deludono il presidente Emmanuel Macron. Il voto, che ha coinvolto 76mila sindaci e consiglieri comunali, ha inevitabilmente riproposto i risultati del voto amministrativo del 2015, quando il movimento ‘En marche!’ non era ancora nato. Il gruppo parlamentare Lrm, che sostiene il presidente, ha infatti perso un seggio, ed è sceso a 28 componenti. Pochi, rispetto ai 170 senatori eletti domenica e ai 348 che compongono l’intera Camera. Il Front National entra inoltre in Senato con due senatori. Indietro la sinistra, da 120 a 110 seggi, con una maggiore frammentazione politica. I comunisti scendono da 18 a 10 senatori, i socialisti da 86 a 69.

Per Macron una difficoltà in più. Il Senato francese ha gli stessi poteri dell’Assemblée Nationale, e – come in Italia – ogni disegno di legge deve essere approvato da entrambe le camere nello stesso testo. Solo in caso di stallo, il governo può intervenire, aprendo una procedura complessa – a cui raramente si fa ricorso – che prevede prima la formazione di una commissione paritetica di deputati e senatori e poi, nel caso non si trovi una soluzione, e dopo un nuovo voto di entrambi i rami del Parlamento, una decisione finale da parte della sola Assemblée Nationale. La riforma costituzionale che prevede la riduzione dei parlamentari può dunque essere a rischio.

In un solo giorno, Macron ha quindi visto le proprie ambizioni ridimensionarsi. La debolezza della Cdu-Csu di Angela Merkel in Germania potrebbe ridurre le possibilità di un’ambiziosa riforma dell’Unione europea – e domani il discorso sull’Europa potrebbe risultare più velleitario di quanto si potesse prevedere – mentre il passo indietro al Senato potrebbe creare qualche ostacolo al suo piano di riforme.

Ennio Remondino

Ennio Remondino

giornalista, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra

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