lunedì 23 ottobre 2017

Merkel 4 ma ombre sull’Europa

Merkel, vittoria a metà. Cdu prima, ma perde l’8% rispetto al 2013. AfD entra in Parlamento con oltre 80 seggi. Crisi Spd: ‘Stop coalizioni’. Governabilità a rischio. Difficile formare l’esecutivo: ipotesi intesa con Liberali-Verdi

Voto in Germania, ombre sull’Europa

Un terremoto politico in Germania. I due partiti storici che hanno governato assieme quattro anni nella Grande Coalizione, sono stati pesantemente puniti. Angela Merkel rimane cancelliera, incaricata di trovare una nuova coalizione di governo, ma la sua Unione Cdu-Csu registra il peggior risultato dal 1949. Anche la Spd di Martin Schulz crolla al minimo storico. Mentre Alternative für Deutschland (AfD), il movimento nazionalista e anti-immigrati, diventa la terza forza nel Parlamento. Liberali, Verdi e Linke raccolgono qualche consenso in più rispetto al 2013.

I numeri

  • L’Unione Cdu-Csu ha toccato il 32,8%, in caduta netta rispetto al 41,5% del 2013; aveva 311 deputati, ne avrà 243.
  • La Spd è scesa dal 25,7 al 20,7%, livello preoccupante anche per il futuro: i suoi parlamentari calano da 193 a 153.
  • AfD è arrivata al 13,2% dal 4,7% di quattro anni fa: non aveva deputati, ne avrà 98.
  • Al quarto posto, i Liberali, che alle passate elezioni non avevano raggiunto la soglia di sbarramento del 5% (4,8%) e invece ieri hanno toccato il 10,4%, con 77 eletti.
  • I Verdi, 9,1%, dall’8,4: avranno 67 deputati.
  • Infine, la Linke (sinistra) arriva al 9%, dall’8,6, e conquista 67 seggi, dai 64 che aveva.
  • Una Grosse Koalition avrebbe una maggioranza di 396 seggi su un totale al Bundestag di 705.
  • Un’alleanza a tre fra Unione, Liberali e Verdi 387 seggi.

La politica

Sulla base dei numeri, le sole coalizioni possibili sono un’altra Grosse Koalition oppure un’alleanza tra l’Unione Cdu-Csu, Liberali e Verdi. Schulz e i dirigenti socialdemocratici, che più hanno pagato il sostegno al precedente governo Merkel escludono un’altra alleanza con Merkel. Tocca a Liberali e Verdi, partiti con differenze programmatiche notevoli tra loro. Per la cancelliera saranno trattative difficili, e qualcuno avanzava l’ipotesi di un governo di minoranza a caccia di maggioranze variabili di volta in volta, oppure addirittura nuove elezioni. La tradizionale stabilità politica tedesca messa in forse coma mai prima.
Ce la farà Merkel a formare un governo? «Sono ottimista, come sempre», ha detto ieri sera.

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