giovedì 18 luglio 2019

Corea, missile sopra il Giappone

La Corea del Nord lancia un nuovo missile che sorvola il Giappone. L’ordigno è stato lanciato dall’aeroporto della capitale ed ha sorvolato l’isola di Hokkaido. Ha volato per 3700 chilometri raggiungendo 770 chilometri d’altezza: poteva raggiungere la base americana di Guam

La foto ufficiale del lancio diffusa dall’Agenzia nordcoreana Kcna

Kim Jong-un lo aveva minacciato, come ritorsione per le sanzioni Onu: «Ridurremo il Giappone in cenere». Proclami altitonanti nello stile esagerato del dittatore, ma simbologia orientale rispettata: il Giappone per fortuna è stato innocuamente sorvolato da un missile che però dimostrato di essere in grado di volare molto, troppo lontano. 3700 chilometri di tragitto per 770 chilometri d’altezza, andandosi a spegnere, tra gli allarmi lanciati in 14 province, a due chilometri oltre l’isola di Hokkaido, già provata dal test del mese scorso.

Secondo i militari sud coreani citati dalla Yonhap, questa volta il missile ha avuto una gittata ben superiore rispetto a quello di fine agosto, già considerato dagli esperti un missile intercontinentale potenzialmente in grado di trasportare una mini testata nucleare verso gli Stati Uniti e l’Europa. Ed è di pochi giorni fa – il 3 settembre – il sesto test nucleare nord coreano, che secondo alcuni esperti, anche americani, ha fatto esplodere una bomba all’idrogeno, provocando un terremoto di una intensità superiore alla magnitudo sei della scala di Richter.

Oggi il missile lanciato dai pressi della capitale Pyongyang ha volato per ben 3.700 chilometri, affondando verosimilmente nel Nord Pacifico , e ad una altezza di circa 770 chilometri. Il missile precedente, quello del 28 agosto, un Hwasong-12, aveva avuto una gittata di circa 2.700 chilometri, volando ad una altitudine di circa 550 chilometri e si era spezzato in tre parti nel mare del Giappone. E proprio in queste ore, nello stesso Mar del Giappone, sarebbero in corso manovre della marina sud coreana, secondo fonti di Seul.

Manovre che potrebbero aver spinto Kim Jong-un ad anticipare il test di oggi. Poche ore prima del lancio del nuovo missile la Corea del Nord attraverso l’agenzia di stampa ufficiale aveva minacciato direttamente il Giappone, ricorda il Washington Post online. «Le quattro isole dell’arcipelago (giapponese) dovrebbero essere affondate da (una nostra) bomba atomica», aveva dichiarato alla commissione nordcoreana per la pace nel Pacifico asiatico.

Sirene d’allarme su Hokkaido

Come in tempo di guerra. La popolazione di Hokkaido è stata svegliata questa mattina alle 7, la mezzanotte in Italia, dal suono delle sirene di allarme, racconta dal Giappone Guido Santevecchi sul Corriere.
E come in tempo di guerra l’esercito sudcoreano pochi minuti dopo il test di Pyongyang ha lanciato un missile in un’esercitazione che ha simulato una rappresaglia contro il Nord.

Aeroporto di Pyongyang. Il missile balistico nordcoreano è partito da Sunan, base che fiancheggia l’aeroporto internazionale di Pyongyang. Era da giorni che le intelligence americana e sudcoreana avevano rilevato i preparativi per il lancio, che era stato previsto per il 9 settembre, Festa della Repubblica nordcoreana.
Poi sono arrivate le sanzioni votate l’11 settembre dal Consiglio di sicurezza dell’Onu: l’ottava serie di misure che complessivamente tagliano del 90% il commercio internazionale della Nord Corea.

La missione di Trump
Coincidenza: poche ore prima del lancio la Casa Bianca aveva annunciato che il presidente Trump visiterà Giappone, Sud Corea e Cina in novembre. Da temere nuove azioni dimostrative da parte nordcoreana a ridosso del viaggio. Dagli Stati Uniti Federico Rampini su Repubblica, allarmato: «Basterebbe un minimo incidente di percorso, anche solo un pezzo di missile che si stacca, per innescare una di quelle spirali che facilmente possono sfuggire al controllo».
Altro fattore di rischio, segnalato da Vittorio Zucconi, il ‘Fattore T’. «Sono i sentimenti, le emozioni che il presidente Donald Trump deve provare di fronte al comportamento di Kim Jong-un che ormai apertamente si fa beffe di lui e lo ridicolizza».

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