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martedì 15 Ottobre 2019

‘OPLAN 5015’ per assassinare Kim

Operation Plan, dicono i militari Usa, OPLAN per accorciare, con un numero a distinguere i piani. Ad esempio, Operations Plan 5027 (OPLAN 5027) «are a series of military operations plans made by the United States and South Korea for the defense against a possible North Korean invasion». I piani di difesa Usa e sud coreani in caso di invasione da nord.
Poi c’è un altro OPLAN, il numero 2015, di cui nessuno ufficialmente parla ma di cui qualcosa si sa: come assassinare l’imprevedibile dittatore nord coreano se esagera.

Il Washington Post riconosce che «Per Kim Jong-un, le armi nucleari sono un’arma di sicurezza». Difesa e non attacco. Altra lettura sul fronte anglosassone dal Times di Londra. «Navy Seals training South Korean ‘assassination’ squad to deal with Kim Jong-un». Armi atomiche forse solo per autodifesa, ma noi comunque ci attrezziamo a farlo fuori, se servisse. Richard Lloyd Parry, prova a spiegarci come i comandanti sudcoreani collaboreranno con i Seals della Marina americana, gli assaltatori che hanno ucciso Osama bin Laden, per creare un’unità speciale ‘per assassinare Kim Jong-un in caso di guerra’. O forse anche prima, ma questo non lo scrivono.

Ore febbrili di diplomazia per evitare ulteriori innalzamenti delle tensioni. Cina, Russia e Nazioni Unite a cercare mediazioni. Ma le provocazioni nordcoreane unite alle esercitazioni congiunte fra Stati Uniti e Corea del Sud, non sembrano far sperare, almeno per adesso, a un rapido dissolvimento delle nubi di guerra.
Conflitto che avrebbe conseguenze devastanti sulla penisola coreana e sulla stabilità della politica mondiale, sia per i rischi di una catastrofe nucleare, sia per il pericolo di un’esplosione dell’Asia orientale e dell’effetto domino conseguente a un’escalation militare.

Piccola guerra, ammazziamo il tiranno

Dato acquisito: il Pentagono ha già da tempo previsto la possibilità di un intervento militare in Corea del Nord. E questo piano ha un nome: Oplan 5015 e porta la firma di Choi Yoon-hee e di Curtis Scaparrotti. Strike preventivo, qualora le minacce di Kim diventassero talmente da gravi da far ritenere imminente un attacco da parte di Pyongyang nei confronti degli alleati americani in Asia orientale, per colpire Kim Jong-un.
Secondo quanto riportato dai media coreani e giapponesi, che hanno avuto modo di avere soltanto dei frammenti di Oplan 5015, l’idea di questo piano d’attacco sarebbe quella di colpire chirurgicamente la Corea del Nord: i comandi militari, gli arsenali, i maggiori centri di sviluppo dei programmi missilistici e, infine, anche la possibilità di colpire il palazzo presidenziale e i luoghi dove potrebbe esserci il leader nordcoreano, decapitando in questo modo il regime.

Il tutto avverrebbe con l’uso della marina e dell’aviazione e con un numero ristretto di uomini, in particolare delle forze speciali, che dovrebbero penetrare in territorio nordcoreano per sferrare attacchi quasi di guerriglia ad alcuni punti fondamentali dell’infrastruttura militare e politica di Pyongyang, portando il regime al collasso.

Prima era OPLAN 5027

Rispetto al precedente piano d’attacco, classificato come Oplan 5027, il nuovo non prevedere, almeno da subito, una guerra su vasta scala simile alla Guerra di Corea del secolo scorso. La logica sarebbe quella di fare in modo che vi siano più attacchi contemporanei su tutti i centri d’informazione, intelligence e militari del Paese in modo da colpire la stessa capacità di risposta delle forze di Pyongyang. Ridurre il più possibile i costi umani ed economici di questa possibile guerra, costruendo un sistema di risposta alle minacce di Kim fondato sulla rapidità e sulla semplificazione degli attacchi.
Le attuali esercitazioni congiunte Usa-Corea del Sud denominate Foal Eagle 2017, che coinvolgono più di 300.000 militari americani e sudcoreani durante due mesi di formazione sul campo e tramite simulazione computerizzate, vorrebbero essere un esempio di questo nuova ipotesi di conflitto con la Corea del Nord.

Status di potenza nucleare

Rischio ‘scintilla’. La possibilità che i bombardamenti chirurgici si trasformino in un conflitto aperto e devastante fra i due eserciti. Da un lato, la Corea del Nord che non avrebbe alcuna pietà nel colpire il territorio della Corea del Sud, coinvolgendo milioni di civili. Dall’altro lato, in caso d’intervento di terra, i soldati coreani impegnati sul terreno, mentre gli Stati Uniti fornirebbero principalmente supporto navale e aereo.
Il parlamento di Seul, nel momento in cui non ha avuto modo di accedere ai dettagli su Oplan 5015, non ha gradito e ha già chiesto di modificare il piano sia sul piano militare che su quello politico.
Problema sottovalutato da Washington: nel Nord un regime al collasso ma senza una alternartivqa interna nota.

Nord Corea senza ‘Regime change’

Il rischio di distruggere un intero sistema politico e militare senza però avere idee e minime certezze su un’alternativa credibile non soltanto alla popolazione civile del Paese, ma anche alla comunità internazionale. Colpire la Corea del Nord e decapitarla uccidendo Kim può essere un piano d’attacco funzionale alle aspirazioni americane, ma senza una strategia a lungo termine non avrebbe alcun senso. Infine, dato non irrilevante, la Cina ha già da tempo affermato di non accettare una decisione di Washington di colpire preventivamente Pyongyang, alimentando i dubbi su un possibile intervento cinese a sostegno della Corea del Nord rileva ‘occhidellaguerra.it’. Oplan 5015 potrebbe diventare presto operativo: ma i pericoli della sua attivazione rischiano di essere addirittura più gravi delle minacce di Kim Jong-un.

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