Una provocazione tira l’altra, poi?

Nelle scorse ore, alla riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nuove sanzioni nei confronti di Pyongyang. Ma intanto si corre alle armi. Il pacifista sudcoreano parla con Trump per rimuovere le limitazioni di peso dei missili a disposizione di Seul. Nella conversazione telefonica è emersa anche la possibilità di una nuova vendita di armi ed equipaggiamenti militari statunitensi alla Corea del Sud per miliardi di dollari. Altri miliardi di armamenti Usa già sulla rotta verso il Giappone.

La partita a scacchi continua nella penisola coreana e Mar Cinese, con Pechino che freme e non gradiswce. Sul piano diplomatico e sul piano militare si intensificano le schermaglie e ad ogni mossa segue una reazione, in una sequenza che in ogni momento sembra poter portare ad una escalation incontrollata. Pyongyang starebbe spostando quello che sembra un missile balistico intercontinentale verso la sua costa occidentale. A dirlo è il quotidiano sudcoreano Asia Business Daily, citando una fonte di intelligence non identificata.

Il razzo ha iniziato a muoversi lunedì, all’indomani del sesto test nucleare della Corea del Nord, ed è stato notato mentre veniva spostato di notte, per evitare la sorveglianza, sostiene il rapporto di intelligence. Il ministero della difesa della Corea del Sud ha dichiarato di non poter confermare i contenuti del report. Il ministero aveva detto in parlamento lunedì che la Corea del Nord viene ritenuta pronta lanciare più missili, in qualsiasi momento. Date probabili il 9 settembre, anniversario della fondazione dello Stato, e il 10 ottobre, giorno della nascita del Partito dei Lavoratori.

Intanto, le forze armate sudcoreane hanno condotto un’esercitazione simulando un attacco contro un sito nucleare nordcoreano, con l’utilizzo di caccia F15 e di un missile balistico. Nell’esercitazione è stato utilizzato il missile Hyunmoo-2A e missili a lungo raggio aria-terra, che secondo il comunicato dello stato maggiore interarmi “hanno tutti accuratamente raggiunto i loro obiettivi”. Gli obiettivi simulati erano stati individuati nel Mar del Giappone alla stessa distanza del sito per i test nucleari nordcoreano di Punggye-ri.

La telefonata Trump-Merkel: “Tutte le opzioni sono sul tavolo”. Questo è ciò che il presidente americano Donald Trump ha detto alla cancelliera tedesca Angela Merkel nel colloquio telefonico. Lo riferisce la Casa Bianca. Alle Nazioni Unite l’ambasciatrice Usa lancia il monito, che appare rivolto soprattutto alla Cina: “Chiunque continua a fare affari con la Corea del Nord sta solo aiutando il regime. Il programma nucleare della Corea del Nord ha raggiunto una pericolosità senza precedenti”.

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