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mercoledì 16 Ottobre 2019

‘ExpressLane’, come la Cia ruba i segreti agli amici

WIKILEAKS RIVELA EXPRESSLANE: il software con cui la Cia ruba dati ai servizi segreti amici. L’Ots, il leggendario centro della Cia che mette a punto ogni sorta di soluzione hi-tech per le missioni di intelligence, ha creato un software per rubare scansioni dell’iride, impronte e riconoscimenti facciali raccolti dai servizi di spionaggio con cui collabora in tutto il mondo.

ExpressLane doveva rimanere segreto fino al 2034, ma WikiLeaks lo rivela oggi con Repubblica e con le testate francesi di Libération e Mediapart. Sintesi di racconto e segreti.

Office of Technical Service

È una delle sezioni più misteriose della Cia. Si chiama ‘Office of Technical Service’, OTS, e crea tecnologie futuristiche per le missioni d’intelligence. Durante la Guerra fredda, ad esempio, ha inventato una pistola a forma di sigaretta, telecamere miniaturizzate negli accendini, una penna capace di lanciare lacrimogeni e sistemi per neutralizzare l’auto di un avversario: cose da film di James Bond. L’ultima invenzione nota di Ots si chiama ExpressLane, e serve a rubare i dati biometrici raccolti dai servizi di intelligence con cui la Cia collabora nel mondo. Impronte digitali, scansione dell’iride, riconoscimento vocale e facciale, tecniche per stabilire l’identità di un individuo. L’Ots fornisce ai servizi segreti ‘amici’, le tecnologie hardware e software necessarie. Generosità interessata.

La tecnologia che spia le spie
Cosa svela Wikipedia. Dopo un certo periodo, il funzionamento del software Cia si inceppa. Sempre. O butti via tutto o chiedi auto a Langley per aggiornare il software. Ed arrivano assieme, aggiornamento e rapina. Il nuovo software contiene ExpressLane, un sistema capace di trasferire tutti i dati raccolti dai servizi amici e di conservarli in un’area nascosta della chiavetta. Tutto sembra perfettamente normale. ExpressLane non viene rilevato dagli antivirus eventualmente presenti sui computer. Cyber spionaggio da maestri con tanto ringraziamenti da parte di chi lo subisce, perché è tutto parte del ‘Liaison services’, aiuti interessati. Altra invenzione spionistica Usa (ma non solo), ad altro potenziale di inganno.

Mercatino ‘Liason service’
Liason service, indica il rapporto di una qualsiasi agenzia statale di intelligence di un certo paese disposta a collaborare con la Central Intelligence Agency su questioni di reciproco interesse. Una sorta di mercatino delle spiate. Per esempio, Israele raccoglie enormi quantità di informazioni sulle popolazioni locali, che a volte condivide con la Cia, altre volte no, a seconda della situazione. Ogni servizio segreto è specializzato sui determinati problemi di interesse nazionale utili alla Cia, che ha sempre, grazie alle grandi capacità di raccolta delle informazioni, sa sempre qualcosa che può barattare con un altro servizio. A volte questa relazione è formalizzata, più spesso si tratta di collaborazioni ad hoc, scelte caso per caso.

Aise-Cia amici da sempre
Se ‘Liason service’ non basta, ecco ‘ExpressLine’. Langley spera nel volontariato di condivisione dati, ma non è detto che lo facciano o comunque non è detto che lo facciano per intero, passando tutto quello che hanno in mano, ed ecco il software segreto dell’Ots. ExpressLine infiltrato anche in casa Aìse, i nostri servizi segreti esteri? Wikipedia non lo dice. Sappiamo soltanto che il sistema funziona solo con le tecnologie che la Cia fornisce ai servizi amici. ‘Aiutini’ decisamente sospetti. In particolare il software creato e commercializzato da CrossMatch, azienda americana leader del settore, che ha una sede anche in Virginia, lo stato in cui si trova il quartier generale della Cia e di molte altre agenzie di intelligence Usa. CrossMatch è diventata una company globale con clienti in ottanta paesi e non lavora solo con la Cia.

Biometria e terrorismo
L’esplosione della biometria coincide l’espandersi del fenomeno terrorismo. La necessità sempre più cruciale di identificare potenziali attentatori attraverso questo tipo di soluzioni tecniche. Teatri di guerra come Afghanistan e Iraq sono diventati immensi terreni di raccolta di scansioni dell’iride, riconoscimenti facciali, vocali e delle impronte digitali delle popolazioni locali. Netherland Defense Academy, sostiene che dal 2001 al 2009 gli Usa in Afghanistan hanno raccolto oltre 18 milioni di dati biometrici, per poter identificare terroristi responsabili di attacchi contro i soldati della missione. Fino a dicembre 2014 -inchiesta dell’Espresso- anche le truppe italiane hanno raccolto milioni di dati della scansione dell’iride di cittadini afghani, un database su cui la Difesa avrebbe chiesto aiuto al Garante della privacy.
Gentilmente servito agli alleati Usa via ExpressLane?

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