Privacy Policy I lupi solitari diventano branco -
lunedì 20 Gennaio 2020

I lupi solitari diventano branco

Barcellona, le rivelazioni del terrorista. Uno degli arrestati racconta i segreti della cellula. Mohamed Houli Chemlal starebbe collaborando con gli inquirenti che sono riusciti a mantenere il segreto per 72 ore. Grazie a lui, scoperti nomi, composizione, movimenti e contatti della cellula jihadista.
Il ruolo del Marocco e la cosiddetta Brigata Al-Kharsha, ci svela Piero Orteca.

I servizi di intelligence occidentali stanno pazientemente riunendo tutte le tessere del mosaico per riuscire a capire la complicata trama tessuta dietro l’attentato di Barcellona. È ormai accertato che la nuova strategia terroristica dell’Isis punta a costituire cellule pronte a colpire in tutta Europa. Sembra anche confermato che alcuni dei jihadisti coinvolti in Spagna siano in qualche modo legati all’unità speciale che il Califfato sta addestrando in certe zone della Siria. Si tratta di aderenti alla cosiddetta Brigata Al-Kharsha, formazione la cui esistenza è stata rivelata per la prima volta dai servizi di informazione inglesi. Per gli analisti, si tratterebbe, in pratica, di “foreign fighters”, ex combattenti Isis tornati in Europa e in possesso di passaporti “puliti”. A questo nucleo verrebbero affiancati elementi “locali”.

Secondo autorevoli fonti di intelligence, già da diversi mesi i servizi segreti spagnoli e marocchini, collaborando insieme, avrebbero scoperto una cellula terroristica in via di formazione tra Tangeri e Melilla, incaricata di colpire in Spagna. Lo scorso 22 maggio, le agenzie antiterroristiche di Spagna e Marocco sarebbero riuscite a bloccare nella cittadina di Essaouira, sulla costa atlantica del Maghreb, un gruppo di jihadisti in possesso di un vero arsenale. Erano in procinto di compiere un attentato nel corso di un famoso festival musicale marocchino. In quell’occasione sarebbero stati scoperti documenti che indicavano esplicitamente l’esistenza di un progetto per colpire in Catalogna.

Il devastante attentato di Barcellona non sarebbe quindi giunto inaspettato. Il gruppo coinvolto, in particolare, farebbe capo a “Wilaya of the Islamic State in the Maghreb al-Aqsa-Morocco”, la succursale organizzata dal Califfato che prende ordini direttamente dalla Siria. L’Isis, starebbe cercando di esportare la guerra ormai perduta in Siria e in Iraq direttamente nelle strade delle città europee. L’asse portante di questa strategia restano comunque i “foreign fighters”, di ritorno dal teatro bellico mediorientale. Questi gruppi si appoggerebbero a cellule locali “in sonno” per organizzare gli attentati. Gli 007 occidentali ritengono che l’esperienza maturata sul campo dai “foreign fighters” sia indispensabile per la “manifattura” degli esplosivi utilizzati e per il rifornimento di armi.

Potrebbe piacerti anche