domenica 26 maggio 2019

Italia-Ong prova di forza: una loro nave fermata a Lampedusa

L’imbarcazione fermata dalla capitaneria di porto al largo di Lampedusa è dell’associazione tedesca Jugend Rettet, una di quelle che non hanno sottoscritto il codice di comportamento stabilito dal Viminale

‘Normale controllo’, recita il comandante della Capitaneria di porto di Lampedusa Paolo Monaco, peccato che non era mai accaduto prima, e peccato anche per le troppe coincidenza. Ma il blocco in mare della nave Iuventa della ong tedesca Jugend Rettet, una di quelle che due giorni fa si è rifiutata di firmare il codice di comportamento staso dal ministero dell’Interno con l’accordo Ue, non può certo definirsi casuale.

La nave durante la notte è stata avvicinata da due unità della Guardia costiera italiana e scortata al porto di Lampedusa dove ad attenderla c’era un grande spiegamento di forze di polizia. Per prima cosa sono stati fatti scendere due profughi siriani che l’equipaggio della nave aveva accolto poche ore prima, «consegnati» da una nave militare italiana in navigazione nel Mediterraneo. Poi sono cominciati i controlli veri e propri, con uomini della Guardia costiera che sono saliti a bordo della Iuventa, restandoci a lungo.

Tra loro, lo stesso comandante della Capitaneria di porto Monaco: «Controlleremo i documenti di tutto l’equipaggio – ha spiegato – e già questa mattina potranno ripartire da Lampedusa se dagli accertamenti emergerà che è tutto in regola». La Jugend Rettet è una delle Ong tedesche impegnate nel Mediterraneo centrale nelle operazioni di soccorso ai migranti. E’ stata fondata due anni fa da giovani della borghesia tedesca e si finanzia con donazioni private. La loro nave, la Iuventa, è un vecchio peschereccio d’altura, ristrutturato, acquistato nel porto di Endem, in Germania.

Sono in tutto nove le Ong che operano nel Canale di Sicilia. Tra queste, solo tre lunedì scorso hanno aderito al codice del Viminale: Save the Children, la spagnola Pro Activa Open Arms e la maltese Moas. Sono 13 da giugno le navi umanitarie impegnate in ricerca e salvataggio. Solidarietà che ha un costo, spesso elevato. Nella foto grafica, i nomi e le indicazioni essenziali.

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