• 19 Febbraio 2020

Ora Sarraj ‘niente navi’, chi ci piglia per il sedere?

Tra comica e vergogna
‘Nessuna richiesta all’Italia di inviare navi nelle acque libiche per contrastare il traffico di esseri umani’. In un comunicato diffuso dai media libici, il premier del governo di ‘accordo nazionale’ che comanda a Tripoli e dintorni, Fayez al Sarraj, ha definito infondate le notizie diffuse in Italia, che a suo giudizio mirano solo a minare l’esito dell’incontro avuto a Parigi martedì scorso con il generale Khalifa Haftar.

Ma Sarraj era stato ricevuto mercoledì scorso a Roma dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che, nella conferenza stampa congiunta tenuta al termine del faccia a faccia con il collega libico, aveva riferito della richiesta arrivata da Tripoli. Ma non solo.

“Il presidente Sarraj mi ha indirizzato alcuni giorni fa una lettera nella quale si chiede al governo italiano un sostegno tecnico attraverso unità navali nel comune contrasto al traffico di esseri umani. Un sostegno tecnico a un impegno comune da svolgersi in acque libiche con unità navali inviate dall’Italia”, aveva detto Gentiloni mercoledì scorso al fianco di Sarraj.

Diversa la versione offerta al suo ritorno a casa dal premier libico: “Con gli italiani abbiano concordato di continuare nel sostegno alla marina libica attraverso addestramento e fornitura di attrezzature militari che ci consentano di condurre operazioni di soccorso verso i migranti e di contrastare i trafficanti di esseri umani, oltre alla fornitura di attrezzature elettriche di controllo per i nostri confini meridionali”.

Problemi di politica interna libica, evidentemente, ma questa volta le smentite ‘politiche’ danno del bugiardo all’interlocutore internazionale che, per giunta, paga i conti più salato. Sarraj, orgoglio nazionale,  ha quindi aggiunto che “la sovranità della Libia è una linea rossa”.

In Italia, più modestamente, al consiglio dei ministri arriva il provvedimento per la missione ‘Mare sicuro’ nell’area territoriale della Libia contro il traffico di migranti. Manco l’Italia che, con gli Stati Uniti, ancora lo sostiene, sembra dare troppo peso a quanto dichiara l’inconsistente al Sarraj.

 

Remocontro

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