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martedì 15 Ottobre 2019

Libia, la trattativa segreta della Francia alle spalle dell’Italia

No ai migranti, ma sì agli interessi economici. La Francia vuole prendersi il meglio dal caos libico e lasciare l’Italia sola a gestire l’emergenza sbarchi. Macron promette nuovi interventi diplomatici senza avvertire il governo italiano considerato il coordinatore da Usa e Ue della questione libica. L’incontro del 25 luglio tra il generale Haftar e il presidente Serraj potrebbe comunque concludersi con un nuovo nulla di fatto.

L’Italia non ne sa nulla. Anzi lo sa, ma per vie traverse. La Francia ha organizzato per martedì 25 luglio un incontro all’Eliseo con i due leader libici: il presidente Fayez Serraj e il potente generale Khalifa Haftar che controlla parte della Cirenaica con la sua milizia ad personam appoggiata dall’Egitto e dagli Emirati Arabi Uniti.

Ad alimentare i sospetti è il fatto che la Francia avrebbe deciso di condividere la notizia dell’incontro solo con il Regno Unito, forte dei servizi segreti ben piantati in Libia. Ma il dossier dell’Africa settentrionale nelle stanze londinesi non ha la priorità in questo momento, come riporta La Repubblica.
L’Italia è stata informata dal sia dal Governo di Serraj, sia dai consiglieri di Haftar. Nessuna telefonata dai cugini transalpini sebbene il governo italiano è considerata dai paesi Ue e dagli Usa come coordinatore degli sforzi diplomatici in Libia. Ulteriore dettagli da aggiungere alla vicenda: 24 Jea-Yves Le Drian, ministro degli esteri francese sarà a Roma per la conferenza degli ambasciatori italiani.

Al vertice sarà presente il neo rappresentante dell’Onu per la Libia, Ghassem Salemè, libanese, ex professore universitario a Parigi. Mentre i funzionari di Unsmil, la missione Onu ospitata al momento in Tunisia, non hanno partecipato alla preparazione del vertice. Macron aveva già annunciato l’intenzione della Francia di fornire un ruolo maggiore in Libia parlando di “iniziative diplomatiche”. Il tour nordafricano di Le Drian in Algeria, Tunisia, Emirati, Arabia Saudita, Quatar e Egitto confermano la preparazione del tavolo libico dell’Eliseo.

Manca la conferma ufficiale del vertice per ora e sono forti i dubbi di un possibile incontro tra Serraj e Haftar. Già nei due precedenti incontri negli Emirati, le proposti del Generale sono state giudicati irricevibili dal Presidente. Il vertice arriva nel momento in cui Haftar ha guadagnato posizioni dal punto di vista militare. A Bengasi i quartieri sono liberi da gruppi di jihadisti e terroristi islamici dopo 3 anni di combattimenti contro la milizia del generale Haftar.

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