Privacy Policy Italia superpotenza navale? Nuova porta elicotteri -
domenica 8 Dicembre 2019

Italia superpotenza navale? Nuova porta elicotteri

Gli specialisti la chiamano, Unità multiruolo d’assalto anfibio (LHD), che poi vuol dire una nave militare da cui possono partire elicotteri e ovviamente assaltatori. Nulla di paragonabile agli aeroporti galleggianti Usa, ma il Mediterraneo è mare piccolo.
Non piccoli i costi dell’impresa. Fincantieri con Leonardo, mette in cantiere la più grande ‘creatura’ prevista dalla cosiddetta ‘Legge Navale’, destinata ad essere consegnata nel giugno 2022.

Dire da marinai. Unità anfibia multiruolo tipo LHD, ‘Landing Helicopter Dock’, che poi vuol dire una nave militare da cui possono partire elicotteri e ovviamente assaltatori con mezzi da sbarco.
La prima lamiera è stata tagliata a Castellammare di Stabia, Fincantieri e Finmeccanica/Leonardo a gestire la costruzione.
Contratto operativo del 3 luglio 2015 del valore di oltre 1,1 miliardi di euro. Quota Fincantieri di circa 853 milioni di euro, quella di Leonardo circa 273 milioni di euro.
Non sono spiccioli, ma non basta.

Sulla base della Legge Navale, sono già in fase di costruzione una ‘Unità da supporto logistico (LSS, Logistic Support Ship), la capoclasse dei ‘Pattugliatori Polivalenti d’Altura’ (PPA), e la prima delle due unità veloci tipo UNPAV (Unità Polifunzionale ad Alta Velocità).
Qui non siamo in grado di ‘tradurre’ in italiano corrente.
Veniamo a sapere da Luca Peruzzi su Analisi difesa che la portaelicotteri impostata ieri si chiamerà ‘Trieste’ (anche se non sarà costruita nel cantieri di Monfalcone), e il suo varo è previsto nel luglio 2019. Allora, da Castellamare al cantiere del Muggiano per l’allestimento e le prove di ‘accettazione a mare’. Consegna finale, ‘pronti a combattere’, nel giugno 2022.

Marina militare e progettisti, le vantano come prime Unità da guerra ‘ecologiche’ a basso impatto ambientale, con sistemi di propulsione ausiliari a ‘bassa emissione inquinante’ (motori elettrici) e di controllo degli ‘effluenti biologici’ (gli scarichi). Regola per tutte le nuove navi della Marina Militare ecologica.
Altri dettagli tecnico normativi incomprensibili per non addetti ai lavori.
Abbiamo capito che Leonardo sarà capocommessa per l’intero sistema di combattimento. Tipo di armamento previsto, forse è un segreto. La ‘Trieste’, a consolazione dei pacifisti, oltre alle operazioni militari nazionali e internazionali, è in grado di dare sostegno alla Protezione Civile nel caso di calamità naturali o in operazioni di evacuazione e/o assistenza sanitaria.

Non solo guerra con quegli elicotteri da combattimento sul ponte e mezzi da sbarco nella pancia , ma anche eventuali soccorsi. Previsto anche eventuale supporto sanitario e ospedaliero per fino a 700 persone. Da farla attraccare sulla riva di qualche disastrato ospedale italiano.
Tutto questo concentrato in 245 metri di lunghezza (fuori tutto) e una larghezza massima al ponte di volo di 36 metri. La scatola d’acciaio motorizzata sarà alta 27,7 metri, ‘dislocamento a pieno carico’ (l’0acqua che sposta per galleggiare) di 33.000 tonnellate lasciando sott’acqua (pescaggio) più di 7 metri di scafo. Dettagli anche sui motori. Due turbine a gas Rolls-Royce da far paura (36 MW ciascuna), due motori diesel e due motori elettrici. Velocità massima 25 nodi, (un nodo equivale a un miglio nautico,1852 metri per ora) che poi vuol dire quasi 50 chilometri all’ora, che in acqua non è male. L’autonomia 7.000 miglia nautiche.

Certi di aver fatto inorridire tutti i marinai professionali d’Italia, speriamo di essere stati almeno chiari per i non marinai d’assalto o anche da diporto.
Con la cifra che malignamente ribadiamo: costo finale preventivato a luglio 2015 (sottolineare la parola preventivato), oltre 1,1 miliardi di euro.

Potrebbe piacerti anche