giovedì 18 luglio 2019

Moldavia: tra Romania e Ucraina, lo Stato più povero d’Europa

Marc Innaro è il corrispondente Rai da Mosca per le Federazione russa e dintorni ex sovietici, ottimo giornalista e amico di RemoContro di cui è firma prestigiosa. Una sua importante intervista al neo presidente della Moldavia, che ha vinto combattendo corruzione, oligarchi, e ingresso nell’Unione europea. Riavvicinamento a Mosca, e niente bis dell’Ucraina ‘O con noi o con loro’.
L’anomalia Transnistria.

Stretta fra Romania e Ucraina, la Moldavia è lo Stato più povero dell’Europa. Da molti anni è dilaniata da corruzione, disoccupazione, scandali, e da una massiccia emigrazione, anche verso l’Italia. Come se non bastasse, una sua regione, la Transnistria, non riconosce l’autorità del governo centrale, e guarda invece alla Russia.

Tanks of Moldova’s self-proclaimed separatist Dnestr region

Da pochi mesi, la Moldavia ha un nuovo presidente. Igor Dodon ha vinto grazie a una dura campagna contro corruzione e oligarchi, contro l’ingresso nell’Unione Europea e a favore invece di un riavvicinamento a Mosca.

«Da tempo, in Europa c’è chi trama perché, dopo l’Ucraina, la Moldavia diventi la nuova linea di frattura fra Est ed Ovest. Ma noi siamo troppo piccoli per poterci permettere di essere anti-russi. Preferisco immaginare il mio Paese come un modello di neutralità, un ponte fra Europa Orientale ed Europa Occidentale».

Perché la Moldavia è il Paese più povero d’Europa? Perché c’è così tanta corruzione?
«Negli ultimi 10 anni, chi avrebbe dovuto governare ha preferito giocare carta anti-russa, dichiararsi filo-occidentale, amico della NATO, incassare una montagna di soldi dall’Europa e poi rubare a più non posso. Un ricatto di fronte al quale, a Bruxelles, si è preferito chiudere gli occhi, pur di tenere lontana la Russia. Per fortuna, da noi la gente finalmente ha capito che per troppo tempo qui hanno governato banditi e corruttori, nascosti dietro la bandiera dell’Europa».

In Occidente, il giudizio sulla Russia di Putin è spesso fonte di polemiche furibonde. Lei che conosce bene il presidente russo, come giudica il suo operato?
«Grazie a Vladimir Putin, la Russia si è risollevata ed è tornata protagonista sulla scena internazionale. Merito suo se i russi oggi guardano al futuro con ottimismo. Vede, spesso all’Occidente non piace dialogare da pari a pari con una nazione che non si può soggiogare. E così si danno montagne di soldi a un Paese per trasformarlo in una Repubblica delle Banane: in Moldavia è accaduto proprio questo».

Se dipendesse da Lei, solo da Lei, da che parte dovrebbe stare il suo Paese, nell’Unione Europea e nella NATO, oppure con la Russia, nell’Unione Euroasiatica?
«Ovviamente, alla Moldavia converrebbe la Russia e il mercato euro-asiatico, un mercato enorme che noi conosciamo bene. È il nostro partner storico. Ma, lo ripeto, noi non possiamo permetterci di guardare solo da una parte. Non vogliamo che qui si ripeta quel che è accaduto di recente in Ucraina, ci rifiutiamo di dover scegliere “o con noi o con loro”. Meglio, molto meglio per la Moldavia, stare con tutti e due».

IL VIDEO DELL’INTERVISTA

https://www.facebook.com/marc.innaro/videos/10155410676509871/

 

 

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