G20 di Amburgo, prologo con botte

‘Welcome to Hell’, Benvenuti all’Inferno
Lo striscione che apre il corteo di giovani in nero, caschi, sciarpe sui volti. Poche centinaia di metri dalla partenza del corteo e il rifiuto di molti dimostranti di rimuovere le maschere con cui avevano coperto i volti, scatena gli scontri, programmarti e cercati.
Black block contro polizia tedesca, più feriti che danni, in questo primo assaggio. Ma gli appuntamenti di protesta sono ancora molti altri.   Tensione alle stelle, come da previsione e forse da programma

Tensione alle stelle ad Amburgo alla vigilia del vertice G20. Manifestanti e forze dell’ordine si sono scontrati nel pomeriggio, trasformando la città sull’Elba in un campo di battaglia. Quindici agenti sarebbero rimasti feriti nel corso della protesta, scrive, su twitter, la polizia di Amburgo. Nei disordini anche numerosi manifestanti sono rimasti feriti, alcuni anche in modo grave, secondo quanto riporta la Bild, che cita gli organizzatori delle proteste.

La polizia ha precisato di avere ripetutamente chiesto ad un gruppo di irriducibili manifestanti anticapitalisti di togliersi le maschere senza però riuscirci e ha poi deciso di separare il gruppo in questione dalle altre migliaia di dimostranti con gli idranti.
Gli organizzatori del corteo hanno deciso in serata di sospendere la manifestazione dopo gli scontri. Alcune persone sono state fermate, mentre personale medico ha prestato soccorso in strada ad alcune persone.

Si teme il bis del G8 di Genova 2001
Sono almeno 50 le manifestazioni annunciate per il summit, con almeno centomila manifestanti attesi. Di questi, ottomila sono ritenuti potenzialmente violenti, soprattutto gli autonomi provenienti da Italia e Grecia.
Nel mirino dei manifestanti ci sono Trump (in piazza perfino messicani contro il muro) e Putin (per la “violenza contro i movimenti Glbtq”). Si manifesta contro “Erdogan in Turchia e la destra populista in Europa…”, si legge nei comunicati che annunciano le contestazioni, e contro gli Stati europei per la politica sull’immigrazione.
In programma anche manifestazioni delle donne, dei curdi contro Erdogan e 300 rifugiati del gruppo ‘Lampedusa in Amburgo’: We demand the recognition of our Italian residence and working permit! si legge sul sito ufficiale (lampedusa-hamburg.info/).

Gli arrivi
Oltre ai leader mondiali sono in arrivo fra oggi e domani 6.500 delegati di 36 Paesi e 4.800 giornalisti.
La Zeit a rivela dove alloggeranno i presidenti: Angela Merkel nel notissimo Atlantic, istituzione della città. L’Arabia Saudita ha prenotato il Vier Jahreszeiten e il Westin alla Elbphilarmonie. Putin pernotta al Park Hyatt, Erdogan al Sofitel.
Solo Donald Trump non ha un albergo: con Melania dormirà nella residenza per gli ospiti del Senato di Amburgo. Secondo alcuni rumor, sarebbe dovuto alla circostanza che, nel cambio di presidenza negli Usa, il tentativo di prenotare sarebbe stato fatto troppo tardi.

La bella contestatrice sulla polizia di Amburgo

Temi e disaccordi
Dal cambiamento climatico alla Siria passando perla Corea del Nord e il libero commercio, sono tanti i temi sul tavolo del G20 di Amburgo. La prima a definire “impegnativo” il lavoro dei 20 leader mondiali è stata la stessa padrona di casa, Angela Merkel, consapevole del fatto che su alcuni temi le posizioni sono davvero troppo distanti. Primo fra tutti il clima, sul quale tuttavia all’orizzonte si delinea un interessante avvicinamento delle posizioni europee con quelle di Vladimir Putin.

Trump sempre più solo
Vladimir Putin “condivide le priorità tedesche” del G20 e si dice a favore del libero commercio e della tutela del clima prevista dall’accordo di Parigi. In un intervento all’Handeslblatt, il presidente russo dice: “Sono convinto che soltanto un appello per un commercio aperto, basato su norme e standard unitari possa stimolare la crescita nel mondo e promuovere l’avanzamento dello sviluppo nelle relazioni fra gli stati”.
“La Russia adempie agli obblighi dell’accordo di Kyoto. In sostanza ha compensato alle emissioni aggiuntive di altri paesi e regioni del mondo – ha scritto Putin -. Il fatto che nell’aprile dello scorso anno si sia firmato l’accordo di Parigi noi lo vediamo come un presupposto sicuro del diritto internazionale, per una regolamentazione del clima nel lungo periodo, e vogliamo dare un contributo vigoroso alla sua realizzazione”.

Tags: disordini G20
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