Uno dei killer di Londra segnalato 2 volte alla polizia, svela Times

Uno dei killer in un parco di Londra con la bandiera Isis

La polizia londinese ha una pista, sa chi sono i tre killer uccisi, e compie arresti di presunti complici. Nomi degli attentatori secretati per favorire le indagini, ma una prima rivelazione questa volta non arriva dall’America. Stampa di casa, il superconservatore The Times. Che non fa il nome, ma dice molto, mentre esce dagli archivi uno sconvolgente documentario tv in cui compere uno dei killer.

«One of the London Bridge terrorists tried to recruit children to join Islamic State and was twice reported to police over his extremist views, it was claimed yesterday.
The Pakistani-born radical, who grew up in Britain, was named by relatives as one of three men who carried out a car and knife rampage in the heart of London on Saturday night — the third Islamist attack on British soil in two and a half months».

Dunque, uno dei terroristi del ponte di Londra segnalato due volte alla polizia per le sue opinioni estremiste, indicato come reclutatore di bambini per unirsi allo Stato islamico.
Un pakistano cresciuto in Gran Bretagna, scrive ‘The Times’, indicato dai parenti come uno dei tre attentatori poi ucciso dalla polizia.

La polizia londinese intanto ha fatto irruzione questa mattina verso le 4:00 locali in altre due abitazioni in un quartiere nella zona est della capitale, a Dagenham. Alcune persone sono state arrestate. Un testimone ha detto al giornale di avere sentito una forte esplosione seguita da colpi di arma da fuoco.

LE VITTIME
Reso noto il primo nome di una delle vittime, una giovane donna canadese, Christine Archibald. La 31 enne si era trasferita a Londra dal Canada per stare col fidanzato Tyler ma è stata investita dal furgoncino nel cuore della City. ‘Chrissy’ lavorava in un ospizio per senzatetto prima del trasferimento in Europa. Christine è morta tra le braccia del fidanzato.

Il ministro degli esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha intanto confermato che tra le vittime c’è un cittadino francese di cui non si conosce ancora il nome. Svela i sempre il Times, si tratterebbe di un uomo di 27 anni da St. Malo in Bretagna che lavorava nel Boro Bistro vicino all’attacco nella zona occupata del Borough Market. I media d’Oltralpe riferiscono che tra i feriti ci sono sette francesi, quattro dei quali in condizioni critiche, e una persona è dispersa.

Tra i 48 feriti di sono anche un agente fuori servizio della Metropolitan Police e un agente della polizia dei trasporti che hanno affrontato i terroristi armati solo di un bastone. Almeno 21 persone sono in condizioni gravi, secondo il servizio sanitario nazionale britannico.
Tra i feriti gravi c’è anche Geoff Ho, giornalista del Sunday Express, colpito dagli assalitori mentre tentava di difendere un buttafuori ferito.

PER CHI VOTERÀ LA PAURA ISIS?
Le ultime tre settimane della campagna elettorale nel Regno Unito sono state caratterizzate dall’inaspettata crescita dei Laburisti e del loro leader Jeremy Corbyn nei sondaggi, sui giornali e nei dibattiti televisivi. L’iniziale distacco di venti punti dai Conservatori di Theresa May si è ridotto, secondo l’ultimo sondaggio di YouGov, a soli tre punti e le discrete prove di Corbyn negli ultimi dibattiti televisivi, uniti a qualche inciampo di troppo da parte di Theresa May, hanno contribuito a dare l’idea che i Laburisti ce la possano davvero fare, compiendo una rimonta più grande di quella di Donald Trump nelle presidenziali Usa.

Molto più incerto il risultato, comunque con previsioni sempre a favore dei conservatori, dopo l’ennesimo attacco terroristico e la naturale spinta al nazionalismo più marcato e meno disponibile ad affrontare le complessità non solo della Brexit, ma anche delle quotidianità multietnica britannica.

 

VIDEO – UNO DEI KILLER
IN UN DOCUMENTARIO TV
CON LA BANDIERA ISIS

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