sabato 20 luglio 2019

GB voto a rischio per Theresa May

Elezioni thrilling: i Tories quasi raggiunti dal Labour. Solo 3 punti di distacco. Due mesi fa, quando è iniziata la campagna elettorale, la premier conservatrice della Brexit era in testa nei sondaggi di oltre 20 punti.
In pochi scommettono su una sconfitta del primo ministro May, ma il risultato rischia di indebolirne la leadership

Ha voluto le elezioni politiche anticipate per rafforzare il suo potere politico in vista di una Brexit cattiva convinta di stravincere e ora rischia persino di perdere la maggioranza e il ruolo di premier.
Leadership di Theresa May molto meno granitica di prima. Forse non perderà l’incarico, ma un po’ di credibilità l’ha già lasciata per strada. Il capo del governo conservatore è in testa a ogni sondaggio per ottenere un nuovo mandato, ma…
Nemmeno un anno fa, 23 giugno 2016, i cittadini britannici hanno votato per la Brexit. Referendum voluto da Cameron nell’intento di chiarire il quadro politico, soprattutto all’interno del suo partito diviso sul tema europeo. Azzardo Cameron, contrario alla Brexit, e quindi costretto a dimettersi dopo il risultato popolare.

Spettro Cameron Brexit anche su questo voto. Quando la May ha chiesto le elezioni anticipate era la metà di aprile, e il partito conservatore schiacciava quello laburista nei sondaggi. 44% a 26% diceva quello commissionato dal Guardian. L’ultima rilevazione di maggio porta il distacco al 42% -39%, anche se altri sondaggi sono meno generosi con i laburisti.
Problema chiave -e la signora May non l’aveva capito- per gli elettori britannici non è la Brexit.
L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea è un dato assodato. La campagna elettorale è stata soprattutto combattuta finora sul terreno dei servizi pubblici, l’educazione, la sanità, la lotta alla criminalità. I conservatori hanno cercato di controllare che la campagna elettorale fosse focalizzata sulla leadership forte della May, ma non sono riusciti a controllare la discussione.

Gli elettori britannici sono molto più preoccupati della qualità delle scuole locali e degli ospedali rispetto alla posizione nel negoziato con l’Unione Europea. Questo gioca a favore dei laburisti. Ma non è chiaro di potrà vincere. Più facile prevedere chi perderà. Laburisti e i liberal-democratici probabilmente perderanno seggi. L’Ukip dell’antieuropeista Farange collasserà. E la May probabilmente raccoglierà meno di quanto si aspettava.
Tutt’altra cosa dalla leadership ‘forte e stabile’ chiesta dal primo ministro, la cui figura sembra messa in discussione dai conservatori più influenti. E se il risultato elettorale negasse una maggioranza a sostegno di un nuovo governo conservatore che cosa accadrebbe alla Brexit? Ne parliamo dopo giovedì 8 giugno.

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