• 28 Febbraio 2020

I curdi conquistano la diga di Tabqa, vicino l’assalto a Raqqa

Le Forze democratiche della Siria, l’alleanza curdo-araba sostenuta dagli Usa in funzione anti-Isis, hanno preso il controllo di Tabqa, città ritenuta strategica per lanciare l’offensiva su Raqqa, la ‘capitale’ del sedicente Stato islamico. Le forze curdo-siriane hanno preso il controllo della cittadina dopo settimane di combattimenti. Tabqa era una delle roccaforti del gruppo jihadista nel nord della Siria e si trova circa 50 km a ovest di Raqqa.

I combattimenti a Tabqa e attorno alla diga erano iniziati a fine marzo e più volte si sono rincorse notizie della “presa della diga di Tabqa” da parte delle forze curde. Oggi i portavoce militari curdo-siriani hanno documentato con foto e video la presenza dei miliziani curdi sulla diga di Tabqa, che si trova a circa 40 km da Raqqa.

Intanto il governo turco ha condannato la decisione del presidente degli Stati uniti Trump di armare direttamente le formazioni curdo-siriane impegnate nella lotta allo Stato islamico nel nord della Siria. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha protestato per la decisione che potrebbe portare “guai” agli Stati Uniti e ha chiesto a Washington di rivederla. Ma il Pentagono ha confermato che dopo la conquista di Tabqa comincerà la fase finale dell’assalto a Raqqa.

Ankara considera lo Ypg il braccio siriano del Pkk, un’organizzazione terroristica. Ma per Washington i curdi sono l’unica forza “in grado di prendere Raqqa in un futuro prossimo” e non vogliono rimettere in discussione la decisione strategica. La Russia sembra appoggiare per il momento questa scelta che si inquadra nella divisione della Siria in sfere di influenza.
La visita del ministro degli Esteri Sergei Lavrov alla Casa Bianca sembra aver cementato l’intesa.

Remocontro

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