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domenica 15 Settembre 2019

Israele, il governo chiude il Tg non allineato e licenzia

Dopo 49 anni di attività, il telegiornale ‘Mabat’ della televisione statale israeliana ha cessato le trasmissioni su ordine del governo che ha comunicato la sua decisione poche ore prima ai lavoratori licenziati. ‘Come in Russia o in Turchia’, la denuncia dei giornalisti israeliani.
La chiusura dopo una battaglia politica con il primo ministro Netanyahu.
‘.. cancellation following a political battle with the prime minister’.

Una di quelle notizie che non ti aspetti di leggere, almeno da certi Paesi, ed evidentemente sbagliavi. Noi sbagliavamo.
Agenzia Ansa, «TEL AVIV, 10 MAG. Dopo decine di anni di attività, il telegiornale ‘Mabat’ della televisione statale israeliana ha cessato le trasmissioni la scorsa notte su ordine del governo che si accinge a lanciare la settimana prossima un nuovo ente pubblico di radio-trasmissioni, ‘Kan’.
Di fronte alle telecamere alcuni giornalisti di Mabat, che solo un’ora prima avevano appreso che quella sarebbe stata per loro l’ultima trasmissione, sono comparsi con lacrime agli occhi.
“Non solo ci hanno ucciso – ha denunciato Yaakov Achimeir, per decenni una delle più autorevoli figure televisive – ma adesso ci seppelliscono come fossimo un asino. Questo è un momento di vergogna per il governo”.
Altri hanno lamentato che adesso centinaia di dipendenti perderanno il proprio posto di lavoro e hanno messo in dubbio che il nuovo ente pubblico – ancora in fase di organizzazione – saprà fare meglio di loro. In parallelo da oggi cessano anche i programmi di radio Gerusalemme».

Notizia non pervenuta via Rai, almeno alla nostra attenzione, felici di essere eventualmente smenti. Qualche dettaglio in più sul quotidiano israeliano Haaretz.

LA NOTIZIA DELLA CHIUSURA IN DIRETTA TV

https://video.repubblica.it/mondo/israele-chiudono-il-tg-in-diretta-conduttrice-affranta-da-la-notizia/275488/276052

– Dopo 49 anni, questo è il modo in cui il governo di Israele chiude la trasmissione pubblica con l’avviso poche di ore
– Con emozione commossa, il programma televisivo televisivo più lungo di Israele ha eseguito la sua ultima trasmissione
– “Siamo diventati come la Russia o la Turchia”: i giornalisti israeliani protestano contro Netanyahu

«Mabat LaHadashot», ‘un’occhiata alle notizie’.
Cercando di trattenere le lacrime la conduttrice Geula Even ha annunciato in onda che la trasmissione di Mabat sarebbe stata l’ultima nella sua lunga storia. Chiusura decisa poche ore prima dal governo e annunciata via agenzia stampa in quel momento. Il personale tecnico e della redazione, alla fine del suo ultimo telegiornale si è presentato in studio ed ha salutato i telespettatori cantando l’inno nazionale.

Sempre Haaretz: “Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affermato che l’arresto dell’emittente è parte delle riforme per creare una nuova organizzazione sostitutiva. Ma gli addetti ribattono che Netanyahu era scontento di ciò che considerava una informazione critica e sta cercando di controllare i media”.
«But staffers say Netanyahu was unhappy with what he considered critical coverage and is trying to control the media».

Modello Netanyhau di relazioni sindacali.
Il liquidatore della emittente chiusa, David Han, ha detto che di questi dipendenti, fino ad ora 440, sono stati assunti dalla nuova struttura, ‘Kan’ si chiama. 600 i lavoratori prossimi disoccupati.
Grande pasticcio politico e battaglia già iniziata alla Knesset per questo intervento autoritario di riforma cdel sistema readiotelevisivo pubblico israeliano, sospettato di essere mosso da forti interessi politici da parte dell’ala più radicale che sostiene il governo Natanyahu.
«In discussion in the joint Knesset committee on the issue, Cabel, chairman of the Knesset Economics Committee chairman, called the three-month timetable “stupid and impossible».

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