Privacy Policy
domenica 15 Settembre 2019

Libia: Serraj Haftar si incontrano, possibile svolta

Al Serraj incontra il generale Haftar ad Abu Dhabi. Il risultato del faccia a faccia sarebbe, secondo i media arabi, un’intesa su due punti: nuove elezioni entro marzo 2018 e scioglimento di tutte le milizie. Cronache incerte senza la reazioni per ora da Tripoli

C’aveva provato l’Egitto, al Sisi con l’appoggio della Russia, ma senza successo. È andata meglio agli Emirati Arabi ad Abu Dhabi. Il premier libico Fayez al-Serraj e il generale Khalifa Haftar, i leader delle principali fazioni in cui è divisa la Libia, si sono incontrati ad Abu Dhabi. L’incontro avvenuto è già avvenuto e la sola notizia certa, suffragata da una foto dove i sorrisi tra i due non si sprecano, ma che li mostra uno accanto all’altro, e non era fatto scontato.

Indiscrezioni non verificate rilanciate dai media arabi, vicini agli Emirati e sul fronte degli amici del generale Haftar, parlano di un faccia a faccia durato tre ore in cui i due leader avrebbero affrontato i temi più delicati dello scontro libico.
Innanzitutto quello del “comando delle forze armate”: Haftar vuole per sé il controllo delle forze armate di uno Stato libico riunificato, cosa che non è prevista dall’accordo politico e dalla costituzione libica scaturita nel 2015 a Shkirat, in Marocco.

Problema delicatissimo di equilibri di potere interno in cui, le stesse cronache, in questa prima fase rischiano di avere un ruolo politico. Le forse armate sottoposte al potere politico come in tutte le democrazia o, come chiede invece Haftar, potere autonomo per se stesso al comando. I media suoi amici dicono che il premier Serraj avrebbe dato il suo assenso alla creazione di un nuovo “consiglio presidenziale” composto da Haftar, dal presidente del Parlamento di Tobruk Agila Saleh e dallo stesso Serraj.

Un triumvirato a cui sarebbe assegnato il controllo delle forze armate. Accordo che così come raccontato appare improbabile, troppo squilibrato sulla Cirenaica e a favore di Hftar.
Una versione meno inverosimile dice dell’accordo per tenere elezioni presidenziali e politiche entro il marzo del 2018, accordo che comunqe dovrebbe ottenere il gradimento dei gruppi politici alleati di Serraj a Tripoli e a Misurata.

Al momento, la vera notizia, quella certa e quella importante, è che i due avversari politici si sono incontrati. Come ricordavamo all’inizio, a febbraio il generale al Cairo rifiutò all’ultimo momento di incontrare Serraj, creando un forte imbarazzo per il governo egiziano che aveva inviato i due leader libici in Egitto.

Il rifiuto di rispettare l’invito fatto in persona dal presidente egiziano al-Sisi aveva messo in difficoltà Haftar con il suo sponsor “operativo”, l’esercito egiziano che, come ricorda Vincenzo Nigro su Repubblica, ha rifornito continuamente di armi la milizia di Haftar. Un No anche alle pressione dei leader emiratini, e loro forniscono i soldi, sarebbe stato suicidio politico.

Abu Dhabi dunque non luogo casuale rispetto alle pressioni di Emirati arabi ed Egitto, spiega Toaldo dello European Council on Foreign Relations. Per Haftar fine del semplice dire no, non tratto. Le pressioni per questo incontro, rivela sempre l’European Council, sarebbero arrivate anche da parte russa e americana.

Potrebbe piacerti anche