lunedì 19 Agosto 2019

Corea-Usa, sommergibile nucleare, ‘giochi’ sempre più pericolosi

Corea del Nord, Washington esibisce un sommergibile nucleare. E Trump convoca tutti i senatori alla Casa Bianca. Il sommergibile atomico Uss Michigan arriva nel porto sudcoreano di Busan nel giorno delle celebrazioni per gli 85 anni dell’esercito di Pyongyang. E intanto alla Casa Bianca si discuterà dell’ipotesi di un attacco preventivo. Vertice a tre con Giappone e Sud Corea. E adesso arriva anche la portaerei Vinson

Il sottomarino statunitense a reazione nucleare Uss Michigan è arrivato nel porto sud coreano di Busan, ma non parteciperà alle esercitazioni navali congiunte di Washington e Seul. Si sta solo mostrando, per ora. Il sommergibile è arrivato lo stesso giorno in cui la Corea del Nord celebra l’anniversario della fondazione del suo esercito, la Korean People’s Army, Kpa.
Pyongyang marca spesso date significative con dimostrazioni di capacità militari e i funzionari sudcoreani ritengono il Nord possa prepararsi a un altro ciclo di test nucleari o missilistici.

Quindi, nuova mossa di Donald Trump per far sentire sotto pressione Pyongyang: dopo la portaerei Carl Vinson, che dopo la beffa della rotta verso l’Australia, sta arrivando a sua volta nel mar cinese.
Un sottomarino nucleare ma armato con missili convenzionali, dicono da Washington, ma il dettaglio non rassicura molto.
In realtà il gesto il gesto che più preoccupa è la convocazione dell’intero Senato alla Casa Bianca. L’appuntamento è stato fissato per questo mercoledì: tutti i cento senatori, maggioranza e opposizione, sono stati invitati nella sede dell’esecutivo. Evento rarissimo.

E all’ordine del giorno un briefing ai senatori americani da parte dei vertici militari, sull’emergenza nordcoreana. Informazioni top secret per valutare meglio lo scenario dei rischi, e delle potenziali risposte americane, nel caso che Pyongyang proceda ad un nuovo test nucleare.
Un’anticipazione in un servizio del New York Times: la Corea del Nord avrebbe raggiunto una capacità di produzione di ordigni nucleari tali da consentirle di fabbricare una nuova bomba atomica ogni sei o sette settimane. Di che mettere assieme in poco tempo un arsenale sempre più dissuasivo.
La riunione coi senatori sembra quindi poter preludere alla richiesta di autorizzazioni per interventi militari, anche se non necessariamente.

Ipotesi di un attacco preventivo prima che la capacità di risposta di Pyongyang raggiunga una potenza eccessiva, è uno scenario. Anche se la Casa Bianca, pur nella confusione dell’amministrazione Trump, insiste a chiamare in campo la Cina.
Lo ha ribadito Trump a Xi Jinping nella telefonata di domenica.
Ed ecco che la esibizione di forza, quel sottomarino sotto gli occhi di tutti, e la superportaerei finalmente ritrovata, posso essere messaggi diretti e più interlocutori. Forse più a Pechino che a Pyongyang, piccola creatura dell’impero cinese divenuta pericolosa anche per chi l’ha generata.

Potrebbe piacerti anche