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sabato 18 Gennaio 2020

Elezioni Francia proiezioni ma sarà Macron contro Le Pen

Sarebbero eliminati dal ballottaggio Jean-Luc Melenchon e Francois Fillon. Per la prima volta nella storia della Quinta Repubblica in Francia, nessuno dei due candidati dei grandi partiti di centrosinistra – i socialisti – e di centrodestra – i Républicains – va al ballottaggio per l’Eliseo. Due settimane per decidere le convergenze di voto tra le formazioni degli 11 candidati, e dei tre candidati forti di destra e di sinistra varia, ma soprattutto per capire gli orientementi dell’elettorato.

Tempo per capire portata vera dei risultati, la alleanze tra partiti e nella testa degli elettori, e sempre la possibile sorpresa tra due settimane con nessuno che oggi può sentirsi più presidente dell’altra. Emmanuel Macron, infatti, è in testa al primo turno delle elezioni presidenziali con il 23,7%. Segue Marine Le Pen con il 22%. Sono le prime proiezioni dell’istituto francese Elabe per Bfm-Tv. Dietro Macron e Le Pen, eliminati dal ballottaggio Jean-Luc Melenchon e Francois Fillon, entrambi al 19,5%, secondo le prime stime di Elabe per Bfm-Tv.
Secondo invece le stime citate da Le Figaro, Emmanuel Macron e Marine Le Pen sarebbero appaiati in testa al 23%.
Dato ormai acquisito, per la prima volta nella storia della Quinta Repubblica in Francia, nessuno dei due candidati dei grandi partiti di centrosinistra – i socialisti – e di centrodestra – i Républicains – va al ballottaggio per l’Eliseo.

Nei rispettivi punti di ritrovo, è esplosa la gioia sia dei sostenitori di Emmanuel Macron che di Lepenisti
quelli di Marine Le Pen al momento della diffusione dei dati del primo turno delle presidenziali.
Front National.
Nel quartier generale del Front National, sventolano bandiere tricolore e bandiere blu con la scritta ‘Marine Presidente’. I fan della leader frontista hanno intonato la marsigliese e urlato ‘On va gagner!’, ‘Vinceremo!’. E hanno fischiato quando gli speaker televisivi hanno nominato Emmanuel Macron.
‘En Marche!’
I militanti del movimento di Emmanuel Macron, vincitore del primo turno delle presidenziali sono alla Porte de Versailles. Al momento dell’annuncio delle prime proiezioni, un grande boato: canti, urla (“vinceremo!”), poi la Marsigliese e infine fischi quando sul megaschermo è apparsa Marine Le Pen. “Si volta oggi chiaramente pagina nella vita politica francese”, la prima dichiarazione di Emmanuel Macron.

Francois Fillon
La destra Repubblicains riconosce la sconfitta e invita gli elettori a votare per Emmanuel Macron contro Marine Le Pen. “Questa sconfitta è la mia sconfitta”, ma prima o poi “la verità emergerà” ha detto il candidato dei Républicains alludendo al cosiddetto ‘Penelopegate’, lo scandalo della moglie pagata per fare la sua assistente con denaro pubblico, ma poco o mai vista in Parlamento. “L’estremismo porta solo disgrazie e divisioni”, ha detto.

“Alle legislative potremo far sentire la voce del centro e della destra, per questo vi chiedo di restare uniti e determinati”. “In attesa – ha continuato – dobbiamo scegliere chi è preferibile, l’astensione non fa parte dei miei geni, soprattutto quando c’è un partito estremista, conosciuto per la sua violenza e l’intolleranza. Il suo programma porterebbe il paese al fallimento, aggiungerebbe caos europeo. Non c’è altra scelta che votare per Emmanuel Macron”.

Socialista forfait
Relegato a un misero 6,5% dalle prime proiezioni, il vincitore delle primarie socialiste, Benoit Hamon, ha riconosciuto la sconfitta, invitando subito a “votare per Emmanuel Macron, anche se non è di sinistra, per battere Marine Le Pen. La sinistra non è morta”, ha detto. “Ho fallito nell’evitare il disastro che si annunciava da anni, me ne assumo la responsabilità senza nascondermi”, ha aggiunto Hamon dal suo quartier generale a Parigi.

“L’eliminazione della gauche a vantaggio dell’estrema destra è una pesante sconfitta elettorale, ma anche una sconfitta morale” ha continuato Macron. “La gauche deve ascoltare vostro messaggio, basta con questa follia autodistruttiva, sono fiero della campagna che ho condotto. La sinistra non è morta”. Anche il primo ministro socialista, Bernard Cazeneuve, ha invitato questa sera a votare al ballottaggio per Emmanuel Macron.

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