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lunedì 27 Gennaio 2020

Egitto, stragi di cristiani nella domenica delle Palme

Egitto, doppio attentato alle chiese copte. Decine di morti tra Tanta, a nord de il Cairo, e Alessandria Egitto, doppio attentato alle chiese copte.
La prima esplosione in una cittadina a nord del Cairo, la seconda fuori dalla cattedrale di San Marco, dove il patriarca Tawadros II aveva detto messa nella Domenica delle Palme. Oltre un centinaio i feriti. Fra 3 settimane la visita di Papa Francesco. L’Isis rivendica le due stragi. Al-Sisi: 3 giorni di lutto nazionale, esercito a difesa delle “infrastrutture vitali”

Stragi anticristiane mirate e feroci. Bombe esplose davanti alle chiese nel giorno della domenica delle palme, fetività particolarmente sentita in oriente.
Il primo episodio questa mattina all’interno dell’edificio a Tanta, città sul delta del Nilo, ha provocato 27 morti e 78 feriti. La seconda esplosione qualche ora dopo ad Alessandria, la ‘capitale’ copta egiziana, fuori dalla chiesa di San Marco, dove si trovava il patriarca della Chiesa Copta egiziana Tawadros II. Attentato condotto da un kamikaze, con 16 morti e 41 feriti.
Gli attentati sono stati rivendicati dall’Isis. Nella stessa Tanta, le forze di sicurezza egiziane hanno disinnescato anche due ordigni esplosivi che erano stati piazzati nella moschea Sidi Abdel Rahim di Tanta, la seconda più importante della città, con all’interno un santuario Sufi.
Guerra di religione su tutti i fronti che non siano sunniti integralisti.

A Tanta, un centinaio di chilometri a nord del Cairo, la tragedia sulla chiesa Mar Girgis, che ospitava circa 2.000 persone, a celebrare la Domenica delle Palme. Colpite le prime file, in prossimità dell’altare, durante la Messa. Le prime ricostruzioni avevano ipotizzato un attentato da esplosivo, incollato sotto una sedia e telecomandato a distanza, ma con il passare delle ore si starebbe affermata la pista del kamikaze.

Attentatore suicida certamente ad Alessandria, davanti alla chiesa di San Marco. Il terrorista si è fatto saltare in aria davanti al portone, dopo aver tentato invano di entrare nella cattedrale, bloccato da tre dei responsabili dell’ordine pubblico, rimasti uccisi dalla deflagrazione.
Nella chiesa lo stesso patriarca della chiesa copta egiziana, Tawadros II.
“Questi atti insensati non danneggeranno l’unità di questo popolo e la sua coesione – ha poi detto la massima autorità religiosa cristiana locale al premier Sherif Ismail, che lo ha chiamato per offrigli solidarietà e cordoglio -. “Gli egiziani sono uniti di fronte a questo terrorismo fino a quando sarà sradicato”.

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