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martedì 19 20 Novembre19

Siria, gas tossici usati da chi? Orrore e possibili inganni

Un sospetto attacco con gas tossico ha ucciso in Siria forse cento civili a Idlib, tra loro tanti bambini. Rimpallo di colpe: l’Occidente accusa Assad, Damasco accusa le opposizioni. Il difficile negoziato a rischio. Le poche certezze, la follia dell’uso dei gas, i possibili colpevoli, i possibili inganni.

Il giorno dopo ma ancora con poche cose certe, salvo l’orrore, sentimento imposto dalle foto dei tanti, troppi bambini con la mascherina d’ossigeno ad aiutarli e respirare. Loro, i fortunati che ancora possono essere curati rispetto alle decine di altri a cui i gas tossici il respiro lo hanno tolto per sempre.
58, poi 65, forse cento morti ed una infinità di intossicati meno gravi. Bilancio impossibile mentre la guerra continua. Soccorsi incerti, per come è possibile, e sola reazione decisa da parte della comunità internazionale, le accuse di tutti contro tutti a cercare di sostenere le proprie ragioni di schieramento, la verità utile.

Le poche cose certe
Dove, una città in mano ai ribelli jihadisti nel nord della Siria esclusi dalla tregua, Khan Sheikhoun, nella strategica provincia di Idlib.
Cosa, un attacco delle forze aeree siriane su depositi di armi e una fabbrica di munizioni nella periferia orientale della città di Khan Sheikhoun.
A Khan Sheikhoun esiste/esisteva una fabbrica, un deposito di armi chimiche.
Lo stesso tipo di armi erano state usate precedentemente dai ribelli ad Aleppo -sostengono fonti russe-, dove si erano riscontrate sintomatologie simili a quelle osservate nelle immagini arrivate ieri da Khan Sheikhoun.

Armi chimiche usate da chi?
Aerei: Damasco nega, l’apparato militare e spiega che gli aerei a disposizione non hanno le tecnologie, i supporti necessari per portare e sganciare armi chimiche.
Da terra invece, proiettili chimici che qualunque parte in conflitto, possedendoli, potrebbe decidere di usarli con estrema facilità di sparo.
Esplosione sul bersaglio: terza possibilità, l’attacco aereo di Damasco sull’arsenale, colpisce un deposito nascosto di armi chimiche e provoca il disastro.

La Russia e le ‘fake news’
«Una città in mano ai ribelli nel nord della Siria è stata esposta ad agenti tossici provenienti da un arsenale ribelle colpito da un bombardamento aereo siriano». Così il ministero della Difesa russo parla di quanto accaduto ieri. Mosca smentirebbe così l’ipotesi che Damasco abbia volutamente eseguito un attacco chimico e propone la sua verità che appare al momento molto credibile.
Il ministero degli Esteri ha bollato i resoconti sull’attacco a Idlib come “fake”. “Gli Usa hanno presentato una risoluzione all’Onu basandosi su rapporti falsi. La bozza di risoluzione complica i tentativi di una soluzione politica alla crisi, è anti-siriana e può portare a una escalation in Siria e nell’intera regione”.

L’arsenale di Khan Sheikhoun
Nella città nel nord della Siria era operativa, svelano la stesse fonti russe, una fabbrica di armi chimiche.
Inattiva, ci dicono, ma forse non innocua. Armi chimiche prodotte proprio dalla fabbrica sarebbero state utilizzati in Iraq e lo stesso tipo di armi erano state usate precedentemente dai ribelli ad Aleppo, dove si erano riscontrate sintomatologie simili a quelle osservate nelle immagini arrivate ieri da Khan Sheikhoun.

Le certezze della politica
Il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, ha affermato che su Russia e Iran gravano “grandi responsabilità morali” per le morti in Siria in seguito all’attacco con armi chimiche.
La Francia in vigilia elettorale ha chiesto una riunione “urgente” del consiglio di sicurezza dell’Onu oggi.
Federica Mogherini, Ue, colpe di sponda: “Ovviamente c’è una primaria responsabilità del regime, perché la sua responsabilità è quella di proteggere il suo popolo, non di attaccarlo”.

La bozza di risoluzione Onu
La bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu elaborata da Usa, Francia e Gran Bretagna, di cui l’ANSA ha avuto copia, “condanna” l’attacco chimico di ieri.
Secondo il documento, il presidente siriano Bashar al Assad deve “cooperare pienamente con il meccanismo di inchiesta e con Onu e Opac. Deve fornire i dati dei voli militari del giorno dell’attacco, i nomi degli individui al comando di squadre ed elicotteri, e accesso alle basi aeree da cui si crede siano state lanciate le armi chimiche”.

Stampa italiana insolitamente prudente
I fatti e nessuna attribuzione di colpe salvo Repubblica che riferisce delle accuse Ue (Mogherini) ad Assad .

Corriere della Sera
Siria, strage di bambini. I Caschi bianchi: «Li abbiamo lavati, ma era tardi

La Stampa
Strage di ribelli in Siria. L’opposizione: “Usato il gas Sarin”. Trump: “Impossibile ignorare l’attacco”

Repubblica
Idlib, strage di bambini. La Ue accusa Assad.
Gas tossici su città ribelli: almeno 58 morti

Il Fatto Quotidiano
“Un boato e mi sono trovato sotto le macerie
Medicine? Per curare il gas abbiamo solo acqua”

 

CATTIVI PENSIERI
di Mimmo Lombezzi

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