Remocontro in Rai su Pietroburgo Russia e servizi segreti

RaiUno, pomeriggio, in trasmissione solitamente temi ben diversi.
Ieri, attualità dell’attentato di San Pietroburgo. Invitato in studio Ennio Remondino, indicato come responsabile del blog di politica estera ‘RemoContro’, oltre a un certo passato come inviato storico del Tg1. Ma a noi interessa in presente.
Una brava e sempre avvenente Cristina Parodi, RemoContro in studio, e Marc Innaro in collegamento da Mosca.
Vecchi colleghi e vecchi amici -si capisce chiaramente- i due.
Qualcuno li ricorda assieme a Gerusalemme anni 2000, e in Libano sei-sette anni dopo.

Si parla di somma di moventi nel terrorismo che colpisce la Russia, l’antico separatismo di origine anti sovietica nelle repubbliche caucasiche e centro asiatiche di religione musulmana, poi trasformato in integralismo jihadista e i conto da saldare che lo stesso ha con la Russia che interviene in Siria.
Lancio ‘di palla’ tra Roma e Mosca con la collaborazione antiterrorismo che si promettono Trump e Putin.

Collaborazione tra servizi segreti invocata, lancia Innaro.
Aspetta e spera, replica Remondino.
Che elenca una parte di responsabilità soprattutto occidentali all’origine di quell’integralismo islamico che ha dichiarato guerra al mondo, dall’Afghanistan ai vicini Balcani, agli errori Cia-Clinton finanziati in Siria in chiave anti Assad.
Segreti inconfessabili.

Previsioni in casa? Prova a chiedere Cristina Parodi.
RemContro glissa e lascia gli oroscopi ad altri.
Certe modalità di attentato, vedi Londra sono inarrestabili per l’artigianalità stessa dell’atto criminale.
Per l’Italia la scommessa di antiterrorismo e apparati di intelligence.
Come funzionano, secondo RemoContro?
Guardate e ascolate la valutazione conclusiva di Ennio Remondino.

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