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domenica 8 Dicembre 2019

Nord Corea, il missile fa cilecca ma la tensione sale alle stelle

Pyongyang ha effettuato un nuovo esperimento con razzi di media portata, l’ordigno è esploso subito dopo il decollo, sale la tensione nell’area, anche in vista dell’incontro tra Trump e il presidente cinese Xi. A chi serve il montare della tensione, e per arrivare dove?

L’incontro tra il presidente cinese e quello Usa dovrebbe svolgersi in Florida il 6 e il 7 aprile, con le esercitazioni militari di americani e coreani in pieno corso. Qualcuno crede che il Kim se ne starà fermo a guardare?

Il lancio di un nuovo missile verso il mar del Giappone dalla base di Wonsan questa volta è fallito, così almeno dicono da ministero della difesa sudcoreana che a nord guardano con attenzione. A Pyongyang, Kim Jong-Un insiste a provocare mezzo mondo, e qualcuno alla fine ci casca.
Esaurita la “pazienza strategica” Usa, aveva avvertito il neo segretario di Stato Rex Tillerson, giorni fa da quella parti del mondo. E adesso che la pazienza è esaurita?
Il problema con Pyongyang è che non sai mai quali potranno essere le reazioni da mettere in conto, e loro hanno le bombe atomiche.
I propositi di Capodanno espressi dal Kim, avere un missile intercontinentale capace di raggiungere perfino gli Stati Uniti con il suo carico atomico. E lui insiste. Oggi è andata male, domani sarà meglio, soprattutto per scienziati e tecnici che lì, quando falliscono, rischiano il collo.

Avvertimenti incrociati e a raffica, nell’aprossimarsi dell’esercitazione congiunta tra coreani del sud e americani che, nel 2016, schierò 200 mila soldati coreani e 28 mila reparti speciali Usa. Giochi di guerra alla grande, ma stavolta la ‘stagione dei missili’ è cominciata prestissimo, rileva Angelo Aquaro su Repubblica. I missili come ‘pizzini’, messaggi cifrati ma non troppo.
Prima il lancio di febbraio quando il premier giapponese Shinzo Abe si trovava in visita in Florida da Donald Trump, messaggio doppio, al nuovo inquilino della Casa Bianca e al nemico storico giapponese.
Poi i quattro missili lanciati sempre verso il Giappone il 6 marzo.
E l’indomani della minaccia Usa di usare ‘anche l’azione militare’ visto che la ‘pazienza strategica’ si è esaurita, domenica scorsa, il test di un razzo a modernissima propulsione riuscito.
Ieri, a ritmo battente, altro il lancio, quello fallito.

Pyongyang giudica le esercitazioni di Seul e Washington, ‘prove di invasione’. E la Cina stessa, non gradisce da sempre. Da Pechino l’invito del ministro degli esteri Wang Yi, a “sospendere” i giochi di guerra nel Pacifico, che è l’unica strada, dice Pechino, per chiedere l’alt ai test anche a Pyongyang. Ma l’America di Trump ha già rigettato la proposta.
Niente di buono dall’incontro di Tillerson con il presidente Xi Jinping domenica scorsa. Ufficialmente, di Corea del Nord i due non avrebbero parlato, lasciando lo spinoso argomento all’attesissimo incontro tra il successore di Mao e il miliardario ora alla Casa Bianca.
L’incontro storico, dovrebbe svolgersi in Florida il 6 e il 7 aprile, con le esercitazioni militari di americani e coreani in piano corso, sino al 30 aprile.
E qualcuno crede che il Kim se ne starà fermo a guardare?
Nessuno lo crede, ma qualcuno sta giocando col fuoco.

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