venerdì 19 luglio 2019

CHARLIE NO! Oltre il cattivo gusto c’è solo vergogna

Da vignettista a vignettista, Mimmo Lombezzi oggi getta via la matita per non confondersi con certa satira disegnata e usa la penna, o il computer se preferite, e scrive. E Remocontro in ciò che dice Mimmo Lombezzi si ritrova pienamente. Persino troppo buono oggi Mimmo.

Guardando le ultime vignette del Charlie Hebdo vien da pensare che i redattori non siano più’ riemersi dal trauma della strage. Il che, per certi versi, è anche comprensibile, ma quello che viene prodotto forse non è più satira.

Continuano a sfottere la morte degli altri come se fosse un feticcio da colpire per esorcizzare il terrore della propria. Quello che ne emerge, più’ che l’immaginario della satira, evoca i quadri di Hieronimus Bosh o i “trionfi” medievali della Morte dei monasteri bulgari.

Più che rabbia queste “vignette” spettrali, in cui il terrore della propria fine ha spento la pietà per quella degli altri, suscitano un sentimento di pena. Come certi bambini che diventano cattivi o insensibili perchè molto infelici.

PERCHÈ COSÌ NOI
QUANDO VI COLPIVANO

cHERLIE

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