sabato 20 luglio 2019

I conti che non tornano e le bugie con le gambe da lombrico

Le bugie con le gambe corte, i nodi che arrivano al pettine, e così via ‘nonneggiando’. I guai però sono veri. Bruxelles chiede una manovra correttiva di 3,4 mld. Altri soldi e altri sacrifici. Il Fmi abbassa le stime della nostra stentata crescita mentre crescono le diseguaglianze. Le bugiette da referendum alla resa dei conti.
Ma è il mondo che pare impazzito. Trump alla vigilia presidenziale già straparla e dà le sue pagelle di buoni e cattivi. I generaloni della Nato tremano, l’Unione europa ha l’influenza. La Germania attacca l’Italia sulle auto Fca e l’amicizia Roma Berlino se ne va in un fil di fumo di gas di scarico.

Mago Magò dei conti che non tornano
Qualche maligno da Bruxelles osserva che i conti che l’Italia è stata chiamata a ‘saldare’, pare altri 3,4 miliardi (ma Padoan non è d’accordo), sono soltanto il saldo delle bugiette da referendum. ‘Ve l’abbiamo lasciato dire nella campagna elettorale referendaria a perdere, ma adesso, pagate’.
Pier Carlo Padoan, il Mago Magò dei conti impossibili e rassicuratore ufficiale di governo Renzi e seguito meno urlato.
«Vedremo se sarà il caso di prendere misure ulteriori per rispettare gli obiettivi. Bruxelles ci ricorda che abbiamo un debito troppo alto che avrebbe dovuto cominciare a scendere da quest’anno».
Purtroppo proprio ieri sono stati resi noti i conti sulla distribuzione della ricchezza sul pianeta. E in Italia. Rilanciamo per un po’ di rabbia collettiva.

L’Ue predica e l’Italia mastica amaro
Pare che lo scorso 2016 noi italiani abbiamo messo assieme in 9.973 miliardi di dollari, facciamo 10mila per semplificare. Il problema è come ce li siamo spartiti, (ce li hanno spartiti). Il 20% che è già più ricco tra noi, possiede poco più del 69% della ricchezza nazionale, facciamo 70% e muoia l’avarizia. Mentre al 60% più povero tra noi, rimane appena il 13,3% di ricchezza nazionale.
C’è qualcosa che non funziona vero? Ma i dati sono Oxfam, inoppugnabili. Ministro Padoan, come la mettiamo?
I Paperoni italiani possiedono oggi il 25% di ricchezza nazionale, ma non solo. La ricchezza dell’1% dei Supericchi è 30 volte la ricchezza del 30% più povero dei nostri connazionali. Oppure,
se volete passare dalla rabbia alla incazzatura, l’1% del super ricco 415 volte quella detenuta dal 20% più povero della popolazione.

E già il mondo ‘trumpeggia’
Troppi guai in casa, e uno guarda al giardino del vicino per consolarsi. Ma non sempre funziona. Scopriamo un Trump da vigilia presidenziale che dà la sue pagelle al mondo: attacca l’Ue, la Merkel, la Nato e salva la Brexit.
In un’intervista pubblicata sul quotidiano tedesco Bild e su quello britannico The Times, Donald Trump ha criticato la politica di Angela Merkel sui rifugiati, ha definito la Nato un’istituzione obsoleta e ha “minacciato” alti tassi d’importazione negli Stati Uniti per le auto tedesche.
Le reazioni di Berlino sono arrivate dal vicepremier e ministro dell’economia Sigmar Gabriel, che a sua volta ha criticato gli interventi statunitensi in Medio Oriente. Anche il ministro degli esteri Frank-Walter Steinmeier ha risposto sottolineando le contraddizioni tra le affermazioni di Trump e quelle del suo ministro della difesa James Matis

Quel fil di fumo di gas di scarico
Intanto l’amicizia Roma Berlino o Merkel-Toscana, se preferiamo, sembra volar via in fil di fumi di gas di scarico.
Bastonati come non mai dallo scandalo disonorevole del trucchi Volkswagen, i tedeschi non sono molto carini con la ex italiana Fca, o Fiat se preferite la storia. E il loro ministero dei Trasporti tedesco ‘fa la spia’ e chiede all’Ue il richiamo per presunte violazioni sulle emissioni di Fiat 500, Doblò e Jeep-Renegade. Altro che il compagno di classe carogna. Botta borsistica alla finanziaria della famiglia Agnelli-Elkann, che se la meritano tutta, e al titolo ex Fiat in generale, che invece un po’ riguarda tutti.
Dal prolifico e serafico ministro Del Rio, un amodino ‘fatevi gli affari vostri’. I meccanismo di controllo delle emissioni sono compito delle autorità nazionali. “Come noi non abbiamo detto niente su Volkswagen…”.

Un Vaffa un po’ mafioso me efficace. Sui fumi, ministro? Risposta non pervenuta.
Finite le vacanze, finalmente dentro un gelido infuocato inverno.

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