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venerdì 13 Dicembre 2019

Meno di una settimana e arriva Trump. Sai che ridere!

Lo sappiamo tutti: il 20 gennaio Donald Trump diventerà il nuovo presidente degli Stati Uniti, e mentre si avvicina la scadenza si infittisce il mistero sulla sua presidenza, mistero buffo, in molti casi. Non sappiamo se quell’uomo sia controllato o meno dai servizi segreti russi, come vorrebbero gli avversari più fantasiosi. Ma non sappiamo soprattutto che indirizzo intende dare alla sua amministrazione dopo aver arruolato nel governo un circo, ‘Non tutto ma di tutto’, più e peggio che in Rai.

Tra un po’ saremo costretti a smettere di ridere, perché quel truculento bestione di peso e di miliardi, capigliatura da cartone animato, un po’ antifemminista, un po’ razzista, un po’ fascista, e anche un bel po’ stronzo, sarà l’uomo più potente della terra. Quindi, smettiamola anche con le caricature ed iniziamo ad avere un po’ di paura.
Da venerdì in avanti, Trump sarà ciò che farà e non ciò che è riuscito a far credere a quasi metà dell’elettorato americano.
Nel frattempo, ‘pietas’ per quel pezzo di mondo intellettuale che sul pianeta cerca di rincorrerlo, capirlo, dandosene una ragione per scriverla agli altri. Il problema drammatico -ad esempio- di ‘tradurre’ la sua squadra.
Un collega che noi apprezziamo sempre su Inter France, Bernard Guetta, si lascia scappare su Internazionale, «è assolutamente certo che la sua squadra sia un casino infernale». Bernard chiede scusa per l’espressione usata, ma come altro poteva chiamare un gruppo di ministri che dicono esattamente il contrario del presidente eletto?

Tutto e il contrario di tutto
Prendiamo il generale James Mattis, nominato capo del Pentagono e segretario alla difesa da un presidente eletto che non ha mai rivolto una critica a Vladimir Putin e attacca in pubblico i servizi segreti americani.
James Mattis, ‘Cane pazzo’ (il suo soprannome la dice lunga), a far la pace con Putin, come ha promesso Trump? Manco per ridere.
Secondo Mattis il presidente russo sta cercando di “distruggere la Nato” e la Russia ha scelto di essere un “rivale strategico degli Stati Uniti”, dunque Washington dovrebbe essere “in grado di opporsi a Mosca se i suoi interessi fossero minacciati”.
E i servizi segreti vecchia gestione tanto ostili nei confronti di Trump?
«Ho una grande fiducia nella nostra intelligence, con cui ho avuto un rapporto stretto in tutti i miei anni di servizio», va per conto suo, Cane pazzo.

Dal Pentagno agli esteri è caos
Peggio, molto peggio con il dipartimento di Stato. Per occupare questo incarico Trump ha scelto l’amministratore delegato di ‘ExxonMobil’ Rex Tillerson, nome di battaglia attribuito dagli avversari, ReXX, un amico personale di Vladimir Putin e da cui ci si attendevano dichiarazioni sulla stessa lunghezza d’onda di quelle del presidente eletto.
E invece scopriamo che così non è.
Scopriamo, sia tattica furba o verità, che agli occhi di Tillerson la Russia è “un pericolo di cui i nostri alleati della Nato hanno ragione a preoccuparsi”.
Tillerson non è favorevole alla cancellazione delle sanzioni economiche imposte a Mosca dopo l’annessione della Crimea, e vorrebbe invece «mantenere lo status quo fino a quando saremo nelle condizioni di capire meglio le intenzioni dei russi».

Solo furberie da Congresso?
Facile ipotizzare che i candidati scelti da Trump non abbiano voluto rischiare di essere bocciati dal Congresso dove hanno dovuto esporre i loro punti di vista e i loro programmi.
Sempre il ‘Boy Scout of America’ Tex Tillerson.
L’armamento atomico del Giappone, che per Donald Trump non presenta controindicazioni? «Non sono d’accordo», dice Tex, che non è Willer.
Il registro dei musulmani, a cui Trump vorrebbe vietare l’accesso negli Stati Uniti?
Il prossimo segretario di stato non è favorevole all’idea di colpire un singolo gruppo religioso. L’accordo di libero scambio transpacifico a cui il presidente si oppone? Tillerson la pensa diversamente. Inoltre il futuro capo della Cia sottolinea che la capitale di Israele è Tel Aviv, mentre Trump vorrebbe trasferire l’ambasciata statunitense a Gerusalemme.

Mai visto una cosa simile prima. Cosa potrà accadere da venerdì al mondo?
Accentuando un attimo lo sfogo di Guetta, si preparano ‘cavoli amari’.

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