venerdì 26 aprile 2019

L’ultima guerra fredda di Obama: i militari Usa entrano in Polonia

I soldati americani in quota Nato entrano in Polonia. Obama mentre prepara gli scatoloni tira l’ultimo schiaffo a Putin che non ci sta: “è una minaccia per la Russia”.

80 carri armati, 4000 militari e cerimonia per l’inedito ingresso in Polonia dei soldati americani in quota Nato. Era dal 1989 che in Polonia attendevano un’azione simile per allontanare la vicina Russia. Il red carpet per le stelle e le strisce ha non poco urtato Vladimir Putin che tramite il suo portavoce Dmitri Peskov alza i toni: “Sono passi che minacciano i nostri interessi, la nostra sicurezza, soprattutto perché si tratta di un terzo paese che sta aumentando la propria presenza militare vicino ai nostri confini in Europa”.

Oltre a considerarla una minaccia, Mosca interpreta l’atto come una provocazione della Nato e dell’Occidente l’ingresso delle mimetiche a Zagan, ma la decisione non è legata ai recenti dissidi tra Usa e Russia visto che la decisione è stata presa un anno fa. Le speranze della Russia di rivare la Polonia sotto la propria sfera di influenza sono definitivamente falliti con l’ingresso dell’esercito Usa in terra polacca. Ma non solo Usa, nei prossimi mesi è previsto l’ingresso di forze militari provenienti da altri paesi occidentali a guida Nato.

In origine, l’ingresso degli States alle porte del nemico storico era previsto per febbraio, si ipotizza che questa sia l’ultima mossa di Barack Obama prima di fare gli scatoloni alla Casa Bianca. Una strategia per restringere il campo d’azione di Donald Trump, come sostiene il quotidiano britannico, The Guardian. I rapporti tra Stati Uniti e Putin non si sono logorati nell’ultimo anno tra hacker russi e diplomatici esiliati dagli Usa, ma nell’area dell’Est Europa bisogna guardare all’acquisizione della Crimea da parte della Russia nel 2014.

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