domenica 26 maggio 2019

Sta nascendo il Medio Oriente russo

Per il politologo francese Gilles Kepel, sta nascendo il Medio Oriente russo. «Come nel 1916 Francia e Inghilterra determinarono i confini del Medio Oriente, così oggi è la Russia di Putin a dettare legge nella regione e in una situazione di quasi monopolio». Le paure americane dopo l’azzardo Iraq da parte di Bush, il crollo del valore anche strategico del petrolio, la politica estera Ue inesistente (Federica Mogherini definita impietosamente ‘una sorta di attrice umanitaria’). E Brexir, e Hollande, e Merkel. L’Occidente e i Paesi Nato annaspano.

«È un nuovo Sykes-Picot. Ma questa volta russo».
Il celebre politologo francese è categorico. «Come nel 1916 Francia e Inghilterra determinarono i confini del Medio Oriente, così oggi è la Russia di Putin a dettare legge nella regione e in una situazione di quasi monopolio». Ne scrive sul Corriere della Sera Lorenzo Cremonesi. «Allora quegli accordi durarono un secolo, adesso invece rischiano di rivelarsi molto meno duraturi, soprattutto per l’incerta potenza economica e militare di Mosca», afferma lo studioso.
Resta la certezza di fatto, oggi, di un Medio Oriente senza Nato, senza Stati Uniti, dove l’Europa non conta nulla, ed i ministri degli Esteri turco e iraniano raccolti attorno al russo Sergei Lavrov che anno deciso le sorti della Siria, i futuri assetti della regione, assenti gli americani e anche gli arabi.

Cosa sta accadendo?
Le paure americane dopo l’azzardo Iraq da parte di Bush, il crollo del valore anche strategico del petrolio e quindi del Medio Oriente sulla scena economica e politica mondiale e poi, in casa Ue…
«L’Europa manca di politica estera. Federica Mogherini è ridotta a una sorta di attrice umanitaria. Il Regno Unito è indebolito dalla Brexit, la sua premier tace. Hollande non conta più nulla neppure in Francia. Angela Merkel è impegnata in una difficile campagna elettorale. In Europa gli apparati di sicurezza sono assorbiti dal controllare i jihadisti che si muovono tra i loro territori e quelli dello Stato Islamico. In sintesi: siamo di fronte a una svolta storica, l’Occidente, i Paesi Nato annaspano, le loro classi dirigenti e le loro società sono impreparate».

La Russia nuova superpotenza?
Uno strano ‘colosso dai piedi d’argilla’, esce dalle valutazioni di Gilles Kepel. Infrastrutture obsolete, Pil inferiore a quello dell’Italia, tutto legato alle esportazioni di greggio e gas. Ma Putin e Lavrov sono politicamente abili rispetto a concorrenti occidentali deboli. E non era ancora esploso il caso delle presunte interferenze russe sul voto presidenziale Usa che, comunque vada a finire, è segno di grande debolezza Usa, anche con il gesto di espellere 35 diplomatici spia. Obama in realtà cerca di  condizionare Trump mentre Mosca gode della luna di miele con Trump, ed è gestita con grande accortezza, ma… «Putin ha il fiato corto: vince sullo scatto, però non tiene nella resistenza. Le sue sono vittorie di breve periodo. Trump lo sostiene per motivi tattici. Ma è anche un pragmatico e gli Stati Uniti sono infinitamente più forti».
Analisi dei fatti di parte francese e cronaca dagli Stati Uniti, va anche detto. Vedremo.

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