sabato 20 luglio 2019

L’arcipelago conteso: sistemi di difesa cinesi sulle isole Spratly

La Cina avrebbe installato sistemi di difesa aerea e antimisile su ognuna delle sette isole artificiali che ha costruito sugli atolli del mar Cinese meridionale negli ultimi mesi. È quanto mostrano le foto satellitari scattate dall’Asia Maritime Transparency Initiative, l’AMTI, legato al Centro di studi strategici e internazionali statunitense. Salvo una clamorosa bugia con artifizi fotografici decisamente sofisticati ma non impossibili.

Dunque, la Cina avrebbe installato sistemi di difesa aerea e antimisile su ognuna delle sette isole artificiali che ha costruito sugli atolli del mar Cinese meridionale negli ultimi mesi. Lo documentarebbe l’Asia Maritime Transparency Initiative, legato al Centro di studi strategici e internazionali statunitense. Con tanto di foto satellitari a raccontarcelo.
A partire da giugno l’AMTI ha monitorato l’avanzamento dei lavori di Pechino nelle barriere coralline di Fiery Cross, Mischief e Subi, nell’arcipelago Spratly nel mar Cinese meridionale, atolli e scogli contesi da anni da Taiwan, Filippine, Brunei, Malaysia e Cina.
In seguito a un arbitrato chiesto dalle Filippine, lo scorso luglio il Tribunale del Mare all’Aja (lo stesso che dovrà pronunciarsi sul contenzioso Italia India sulla competenza a processare i due Marò), aveva giudicato “prive di alcun diritto” le rivendicazioni cinesi in quel tratto di mare.

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Secondo l’AMTI, le istallazioni cinesi servirebbero a comporre l’ultima linea di un ombrello difensivo delle Spratlys basato su piattaforme mobili di difesa aerea del tipo HQ-9 (la versione cinese del russo S-300) di missili terra-aria, simile ad uno già dispiegato a Woody Island, nelle isole Paracel contese col Vietnam.
Comunque armi difensive a corto raggio in grado di ingaggiare aerei, elicotteri, missili, droni e bersagli navali poco o per nulla protetti, a quelle viste dai satelliti.
Pochi giorni fa alcune foto scattate dall’azienda statunitense Planet Lab hanno rivelato che anche il Vietnam compie lavori di dragaggio e costruzione in alcune isole contese, cercando di occupare quante più “posizioni” possibili per difendersi dalla Cina.

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