lunedì 19 Agosto 2019

Austria: l’europeista Van der Bellen nuovo presidente

Alexander Van der Bellen è il nuovo presidente austriaco. L’ultranazionalista Norbert Hofer suo rivale ha ammesso la sconfitta. BEFFA VAN DER BELLEN, EX PROFUGO ATEO NELL’AUSTRIA REAZIONARIA E BIGOTTA. La biografia di Remocontro

«Alexander Van der Bellen è il nuovo presidente austriaco». È stata per prima la tv pubblica austriaca Orf a comunicare la vittoria del candidato ecologista che con il 53,6% dei voti ha di nuovo sconfitto nel ballottaggio l’avversario ultranazionalista Norbert Hofer.
«Vorrei congratularmi con il signor Van der Bellen per la sua vittoria», ha dichiarato il segretario generale del Fpoe, Herbert Kickl che ha guidato la campagna del populista Hofer. Far play temporaneo in attesa della prossima competizione elettorale in cui la destra conta di vincere.

«Sono infinitamente triste di non esserci riuscito. Volevo prendermi cura dell’Austria», scrive il candidato ultranazionalista Norbert Hofer su Facebook e Twitter ammettendo la sconfitta alle urne e complimentandosi con Van der Bellen.
«È giusto rispettare un voto democratico», ha detto in tv il leader Fpö Heinz Christian Strache. Dopo le contestazioni del voto di maggio, questa volta la democrazia austriaca ha funzionato al meglio garantendo un risultato nel giro di pochi minuti dalla chiusura dei seggi.

Sasha il Verde, campione del multiculturalismo
Alexander Van der Bellen, presentatosi come indipendente con il sostegno dei Verdi, è un ex militante socialista e un europeista convinto. Il 72enne ex docente universitario, dall’aspetto un po’ burbero, è molto apprezzato per la schiettezza che lo ha contraddistinto fin dal debutto in politica all’età di 50 anni, quando nel 2006 guidò i Verdi a raddoppiare i consensi al 10% facendoli diventare il terzo partito del Paese alpino.

Figlio di un padre russo e di una madre estone fuggiti dalla rivoluzione bolscevica del 1917, è stato preside della facoltà di Scienze economiche dell’Università di Vienna. Van der Bellen ha criticato la linea dura sui migranti del governo socialdemocratico e ha già fatto sapere che non firmerà il trattato transatlantico sul libero commercio, il Ttip, anche se è già stato approvato dal Parlamento, unico punto in comune quest’ultimo con il candidato di estrema destra Norbert Hofer.

 

LA BIOGRAFIA NON UFFICIALE DEL NEO PRESIDENTE

Beffa Van der Bellen, ex profugo ateo nell’Austria reazionaria e bigotta

 

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