Privacy Policy Piloti egiziani su elicotteri russi in Siria? Egitto in campo -
sabato 18 Gennaio 2020

Piloti egiziani su elicotteri russi in Siria? Egitto in campo

L’Egitto smentisce, ma non troppo. Smentisce rivelazioni stampa su presenze militari già in campo, dopo che il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi aveva espresso il proprio sostegno alle forze armate siriane. Ma il quotidiano libanese As Safir insiste, e fornisce dettagli su una unità di 18 piloti dell’esercito egiziano che si troverebbero in una base militare di Hama, nel centro della Siria mentre l’emittente al-Masdar riferisce anche dell’arrivo di alcuni cacciabombardieri egiziani.

Egitto: il presidente Abdel Fattah al Sisi era stato chiaro e assieme dirompente, ‘sostegno alle forze armate siriane’, smarcandosi in modo eclatante da Arabia Saudita ed Emirati del Golfo Persico che finanziano Il Cairo ma sostengono contemporaneamente i ribelli che combattono il governo di Bashar al Assad. Un bel pasticcio politico mediorientale arabo di cui avremo ancora modo di doverci preoccupare.
L’Egitto smentisce ma non troppo. Ma il quotidiano libanese As Safir insiste, e parla di una unità di 18 piloti dell’esercito egiziano che si troverebbero in una base militare di Hama, nel centro della Siria mentre l’emittente al-Masdar riferisce anche dell’arrivo di alcuni cacciabombardieri egiziani.

Il governo egiziano -va ricordato- ha ricevuto molti miliardi di dollari di aiuti da Riad e dagli Emirati Aruna unità di 18 piloti dell’esercito egiziano che si troverebbero in una base militare di Hama, nel centro della Siria mentre l’emittente al-Masdar riferisce anche dell’arrivo di alcuni cacciabombardieri egiziani.abi Uniti anche per finanziare l’acquisto di grandi quantità di armamenti, ma di recente i rapporti tra i due Paesi si sono raffreddati per disaccordi proprio sulla questione siriana. Lo scorso ottobre l’Arabia saudita ha sospeso le forniture di greggio dopo che il Cairo ha appoggiato una risoluzione della Russia al Consiglio di sicurezza dell’Onu sulla Siria. Ma torniamo alla presunta presenza militare egiziana già ora in Siria.

Secondo il report di As Safir l’arrivo dei piloti egiziani si aggiunge a quello di quattro alti ufficiali del Cairo a Damasco e di altri due generali, che nelle scorse settimane si sarebbero recati insieme alle truppe siriane per un monitoraggio sulle linee del fronte a Quneitra, nel Golan e a Ezraa, vicino a Daraa, dove avrebbero partecipato anche ad un briefing al quinto battaglione meccanizzato siriano, di stanza proprio nella città al confine con la Giordania.

Assafir riferisce che circa un mese fa Ali Mamlouk, uomo di fiducia di Bashar Al Assad, suo consigliere, e capo dell’ufficio per la sicurezza del partito Baath, si è recato al Cairo per incontrare Khaled Fawzi, direttore della Mukhabarat -il principale servizio segreto dell’Egitto-, il quale gli avrebbe promesso l’invio di truppe a supporto dell’esercito siriano.

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Egyptian Pilots Flying Russian Choppers in Syria

According to Debka , a group of Egyptian helicopter pilots18, according to one estimate landed secretly a few days ago at the Syrian Air Force base in Hama and were pressed at once into service for strikes against Syrian rebel forces.

https://webmail.pc.tim.it/cp/ps/Main/login/SSOLogin

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Secondo fonti anonime citate da Assafir, e rilanciate da Analisi Difesa, il 23 dicembre, dopo un mese di familiarizzazione con il teatro operativo, dovrebbe prendere il via la partecipazione egiziana al conflitto con un corpo di spedizione che potrebbe non essere limitato a piloti per gli elicotteri Mi-8 e Mi-17 ma estendersi all’impiego di forze aeree e forse unità di forze speciali come preludio a un più massiccio intervento anche terrestre tutto da valutare.

L’intervento diretto delle truppe egiziane nel conflitto siriano confermerebbe la stretta intesa politica e militare avviata tra Il Cairo, Mosca e Damasco ma potrebbe incrinare la posizioni della Lega Araba, organizzazione finora composta nel condannare il regime di Bashar Assad e in cui l’Egitto ha un peso considerevole. La collocazione anche militare del Cairo al fianco di Damasco ha del resto una precisa ragione strategica.

Gli egiziani combattono da tempo contro la branca dell’Isis, ‘Ansar Bait al-Maqdis’, ribattezzata “Provincia del Sinai dello Stato Islamico”, radicata nel Sinai e contro i Fratelli Musulmani, organizzazioni entrambe attive anche in Siria contro il governo di Assad. L’iniziativa militare egiziana riavvicina anche sul piano militare il Cairo e Damasco un tempo alleate di ferro e accomunate tra il 1958 e il 1961 nella Repubblica Araba Unita, la RAU, di memoria nasseriana.

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