Privacy Policy
domenica 17 20 Novembre19

Vince Trump, il mondo sotto shock

Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Hillary Clinton gli ha concesso la vittoria per telefono. Fan di Trump in delirio all’Hotel Hilton di Manhattan dove Donald Trump, eletto presidente Usa, sta per prendere la parola. “Hillary ha lavorato a lungo e dobbiamo esserle grati”, ha detto Trump.

 Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Hillary Clinton gli ha concesso la vittoria per telefono. Fan di Trump in delirio all’Hotel Hilton di Manhattan dove Donald Trump, eletto presidente Usa, sta per prendere la parola. “Hillary ha lavorato a lungo e dobbiamo esserle grati”, ha detto Trump.

Al termine dell’election day, i repubblicani mantengono inoltre il controllo di Camera e Senato al Congresso. Massachusetts e California hanno dato il via libera alla legalizzazione della marijuana per uso ricreativo, mentre il Nebraska ha votato per ripristinare la pena di morte. 

E mentre Trump avanzava verso la Casa Bianca, i mercati mondiali sono crollati.

 

Il “Cigno nero” dei mercati
‘Cigno nero’, la sfortuna, il portar disgrazia. Borse da sempre scaramantiche. In forte flessione gli indici asiatici e i future di Wall Street. Sale la quotazione dell’oro, cala quella del petrolio. Il peso messicano sprofonda. Il ‘Cigno nero’ aleggia sulle sale operative e descrive la probabile vittoria di Donald Trump alle elezioni per la presidenza Usa: uno scenario che nell’immediata vigilia era stato escluso dagli investitori, che avevano scommesso tutto su Hillary Clinton. Ma il Cigno nero è proprio quell’evento inatteso, dalla portata dirompente per i listini finanziari: i future di Wall Street sono in picchiata, le Borse asiatiche stanno crollando e risalgono invece i beni rifugio, come lo yen e l’oro.

Sprofonda il peso messicano, che era diventato nelle ultime settimane il termometro della possibilità di vittoria di Trump, duro verso la cooperazione commerciale con il Messico del Tycoon. Quanto già visto a fine giugno con l’inattesa vittoria del “sì” alla Brexit nel Regno Unito. Anche in quel caso, i sondaggi dell’ultima ora davano per certo l’esito contrario.In Asia, si registra la batosta sull’indice Nikkei della Borsa di Tokyo, che arriva a perdere il 6%. Della vittoria di Trump, i mercati temono l’incertezza che si profila per la gestione economica della prima potenza mondiale, la possibile chiusura commerciale degli States e lo scontro possibile con il vertice della Federal Reserve.

Il ‘trumpismo’ da scoprire
Il trumpismo non è una nuvola passeggera e noi in Italia lo avevamo anticipato. Non avremo mai capito abbastanza Berlusconi se non capissimo oggi Trump. Il successo del messaggio del Berlusconi americano ha cause più profonde del suo stravagante carisma personale. La segmentazione della società che alimenta il populismo, negli Usa come in Europa, pare fuori dal controllo dei partiti tradizionali, come dimostrano il «suicidio» repubblicano o l’improvvido hara-kiri politico di Cameron. Una sua vittoria equivarrebbe a una sorta di mutazione genetica del concetto stesso di democrazia, delle sue forme, dei meccanismi di formazione del consenso etc….

 

E ADESSO COSA ACCADE (tecnicamente)?

Quando Trump Presidente
I grandi elettori voteranno il presidente «Il primo lunedì dopo il secondo mercoledì di dicembre» (quasi uno scioglilingua): quest’anno il 12 dicembre, sabato prossimo. Dopo di che i grandi elettori si riuniscono nella capitale del loro stato per il voto, ma, attenti, lo spoglio avverrà quindici giorni dopo in senato, a Washington. Le urne sigillate che percorrono il Paese da oceano a oceano, un tempo a cavallo. Finalmente Trump, con i 270 voti di maggioranza richiesti overrà dichiarato ufficialmente vincitore e prossimo Presidente degli Stati Uniti. Ed era ora. Ma non è ancora finita. L’investitura del nuovo presidente avverrà il 20 gennaio 2017.

Chi sono i Grandi elettori
Ogni Stato ha un suo metodo per nominare i grandi elettori. Secondo la consuetudine, sono nomi indicati dai partiti selezionati come ringraziamento per il lavoro durante la campagna elettorale. Alcuni esempi. Donald Trump Jr per lo stato di New York, che voterà il padre,  e Jim Rhoades, un rappresentante della lobby dei motociclisti, nel partito dagli anni Ottanta. Per il Partito democratico invece potranno essere chiamati a votare Roy Cockrum, che nel 2014 vinse 260 milioni di dollari al Powerball e probabilmente anche dell’ex presidente Bill Clinton, costretto a sancire la sconfitta della moglie.

 

QUANDO L’IPOTESI TRUMP SEMBRAVA UNA PROVOCAZIONE

E se fosse Trump il dopo Obama?

PRESIDENZA USA GARA A CHI NON PERDE

La «Syndrome Trump-Berlusconi» che secondo il NYT minaccia l’America

Il poco invidiabile insegnamento all’America che viene dall’Italia

 

 

 

Potrebbe piacerti anche