lunedì 17 giugno 2019

Russia nemica per schierare nostri soldati ai suoi confini?

DUBBI E POLEMICHE BIPARTISAN – Una decisione presa a luglio nella quasi clandestinità vacanziera al vertice Nato di Varsavia e da allora accuratamente taciuta e furbescamente nascosta. Al punto di farla rendere nota al grande pubblico dal segretario generale Nato Stoltenberg. Ma la notizia, date le nuove tensioni Usa e Nato con la Russia e il fronte sanzioni contro Mosca all’interno della Ue, rende la disponibilità italiana verso una Nato sempre più baltica e ostile a Mosca, una scelta molto discutibile e discussa. Molto severo Massimo Nava

E’ francamente triste constatare la sudditanza italiana nei confronti degli Stati Uniti e della strategia della Nato. Bisogna ricordare Andreotti e il Craxi di Sigonella per trovare qualche eccezione e qualche dignitosa presa di distanza, pur nel doveroso rispetto di alleanze e interessi reciproci.
D’Alema si spinse addirittura a bombardare la Serbia pur di accreditarsi a Washington, anche se oggi fa l’uomo di sinistra, persino filo arabo e anti israeliano.
E oggi anche Renzi non osa rompere lo sciagurato corto circuito mentale e politico degli europei che alzano la tensione con Mosca senza capire quanto Russia sia importante per i nostri interessi strategici, energetici, commerciali e oggi nella lotta al terrorismo.

Come se fossimo ancora al tempo del muro di Berlino, della cortina di ferro e del comunismo oppressivo, consideriamo Putin un pericoloso nemico, sulla base di pregiudizio ideologico. Naturalmente, non si tratta di chiudere gli occhi sugli standard (precari) di democrazia in Russia, ma di aprirli sugli interessi in gioco e sui rischi che corriamo in questa corsa sciagurata.
Chi ci ha trascinato nel caos attuale é l’America di Bush, non la Russia di Putin.

L’implosione dell’Urss ha offerto il pretesto per un allargamento miope e aggressivo della Nato, provocando la crisi in Ucraina e Crimea.
Qualcuno dovrà spiegare il senso delle basi americane in Kosovo e dell’adesione alla Nato del Montenegro.
Mi dispiace dirlo, ma su questo punto hanno ragione Salvini, Grillo e Berlusconi.

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POLEMICHE E PREOCCUPAZIONI

La Nato a guida baltica e comando Usa che vede a Mosca il nemico di sempre rappresentata da Stoltenberg e le rassicurazioni di Pinotti e Gentiloni nel minimizzare in contrasto con la Russia sul nuovo fronte della Lituania.
Che abbia ragione Stoltenberg, lo si comprende quando l’Ansa interpella la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sull’impegno italiano in Lettonia e la sua risposta investe non Roma ma direttamente la Nato.
«La sua politica è distruttiva. L’Alleanza è impegnata nella costruzione di nuove linee di divisione in Europa invece che di profonde e solide relazioni di buon vicinato».
L’Italia coinvolta in un altro gran bel pasticcio internazionale, “suo malgrado”.

LITI IN CASA

Grillo, pubblica un post con allegato hashtag “#iovogliolapace”. “Renzi e Napolitano – si legge – chinano la testa, ma l’invio di 150 uomini in lettonia è inaccettabile. Questa azione è sconsiderata, è contro gli interessi nazionali, espone gli italiani a un pericolo mortale ed è stata intrapresa senza consultare i cittadini. L’Italia non ci guadagna nulla e ci perde tantissimo”.

Enrico Letta. Via Twitter, anche le perplessità dell’ex premier: “Francamente, più di un dubbio sul senso dell’improvvisa scelta di schierare truppe #Nato in #Lettonia al confine con la #Russia”.

Matteo Salvini, il segretario federale della Lega Nord: “Incredibile: un contingente di soldati italiani verrà inviato ai confini con la Russia, con una missione della Nato. Una follia anti-russa. Chi fa prove di guerra con la Russia è matto o è in malafede. Armi e soldati usiamoli contro l’Isis, non contro chi lo combatte”.

Sinistra Italiana, il capogruppo dei deputati di Arturo Scotto, chiede alla ministra della Difesa di riferire in Parlamento: “Non si può riportare indietro la storia ai tempi della guerra fredda, neanche la Nato. Sinistra Italiana è contraria all’invio di militari italiani in Lettonia. Lo avrà anche deciso il vertice Nato di Varsavia, ma il Parlamento italiano è sovrano ed è quello il luogo dove si compiono queste scelte”.

Forza Italia, nota del capogruppo alla Camera Renato Brunetta: Militari in Lettonia, chi ne ha dato notizia in Italia? Stoltenberg in un’intervista a La Stampa. Notizia confermata in giornata, non senza qualche imbarazzo, dai ministri Pinotti e Gentiloni. Assordante, invece, il silenzio di Renzi. La Federazione Russa è un Paese amico, la politica dovrebbe avere il compito di disinnescare queste folli avvisaglie di una nuova guerra fredda

Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Una idiozia degna della fallimentare politica estera di Barack Obama – scrive su Facebook la presidentessa di-. È inaccettabile che una decisione così grave sia stata presa dal governo Renzi senza avvertire gli italiani e il Parlamento. Il governo riferisca immediatamente alla Camera e spieghi i motivi di questa decisione assurda”.

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