Spionaggio. L’ennesimo scandalo che coinvolge i Servizi segreti Usa fa schizzare dalle loro comode poltrone i congressisti. Idem per l’atmosfera che si respira alla Casa Bianca, dove non sanno più da che lato guardarsi. Gli annunci a metà tra il furibondo e lo sconsolato di Obama, ormai lasciano il tempo che trovano. Negli anni passati il Presidente Usa ha dovuto fare i salti mortali per difendere la Cia, specie dopo le macerie lasciate dall’ottennato di Bush-figlio.
Ha rivoltato le carte, ha fatto finta di aprire inchieste di cui si è persa traccia, ha spedito al vertice i suoi uomini più fidati, come Leon Panetta, ma non c’è stato niente da fare. Periodicamente i Servizi Usa devono tornare a fare i conti col loro peccato originale: essere una pletora di agenzie che camminano per conto loro. E anche se nel 2004 si è pensato (finalmente!) di accorpare tutte le truppe cammellate in un’unica carovana, il clima di contrapposizione, se non di vera e propria inimicizia, continua.
Anche i periodici annunci di Obama non impressionano più nessuno. Sono un classico, perché dopo che i buoi sono scappati, tirandosi appresso pure i carretti del fieno, si pensa sempre di mettere i catenacci alle porte della stalla. Nel caso specifico, la mandria in questione è quella dei 16 servizi di “intelligence” (si fa per dire) americani, eredi dei gloriosi OSS. Qualcuno dirà: cavoli loro. Sbagliato, anzi mortalmente fuorviante. Se oggi, andando a farvi una vacanza, rischiate di saltare per aria con tutto l’aereo la colpa è anche degli 007 a stelle e strisce.
E il discorso potrebbe continuare all’infinito. Il problema è semplice: può la più grande democrazia del mondo far camminare i suoi servizi entro l’alveo di rigide regole prestabilite? O si può permettere, a volte, di uscire dal seminato, rischiando il pubblico ludibrio, ma raggiungendo risultati che potrebbero contribuire a salvare molte vite? Detto in questo modo il problema, anzi il dilemma, appare in tutta la sua portata. Può l’efficienza coesistere con la democrazia e con i diritti fondamentali e inviolabili dell’uomo?
La questione non è di lana caprina. Sparare a palle incatenate contro la gestione della “security” fatta da Bush, cosa ineccepibile dal punto di vista dei diritti umani, ha però avuto l’effetto di indebolire ulteriormente la credibilità e l’efficacia della CIA e delle altre Agenzie. Giusto o sbagliato?
Domanda da un milione di dollari. Noi siamo sempre per la difesa della democrazia.
Anche se, ammettiamolo, qualche volta i risultati possono essere tragici.