venerdì 19 luglio 2019

SCEMENZE DAL MONDO, la nuova rubrica di Daniele Protti

Anche voi sarete stanchi di una successione ininterrotta di notizie o drammatiche o tremendamente serie. Forse è per questo che i giornali italiani danno tanto spazio alle cronache politiche nazionali. Ma noi che non vogliamo arrenderci a Renzi o a Grillo o a Bruno Vespa, e se proprio a fine settimana dobbiamo cercare argomenti più soft, da oggi ci consentiremo, «Scemenze dal mondo».
Anche perché, di questo tempi, parlare di Trump -esempio- si rischia di fare confusione con Bettarini e il Grande Fratello.

Assaggio di scemenze: Ukip, il partito euroscettico a destra dei conservatori di Theresa May-be, e i cazzotti diventano ‘attacco epilettico’, quasi fosse la perizia sulla morte di Stefano Cucchi.
Upik alleato nell’europarlamento con M5S (solo per questo è consentito a Protti questa deviazione italiana), con Grillo modello Kim Jong-un (salvo la pettinatura), e una lezione di lessico grillesco.
Poi l’America far west della sempre nuova strage fatta da matti armati.

Nigel Farage è il leader del partito britannico Ukip, da sempre schierato per l’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea. Ma si tiene ben stretti i suoi 22 seggi all’Europarlamento, nel gruppo che comprende l’alleanza con il Movimento 5 Stelle. Farage ha un avversario nell’Ukip: Steven Woolfe, 49 anni, che combatte per prendere il posto di Farage.
E nei corridoi dell’Europarlamento, a Strasburgo, è stato aggredito dai suoi compagni di partito, malmenato e lasciato a terra svenuto.
L’Ukip, alcune ore più tardi, ha detto che Woolfe stava meglio, dopo il ricovero in ospedale, perché vittima “di due attacchi epilettici”, e con la scusa di una scazzottata. Beppe Grillo non ha inviato alcun commento, nè a Farage né a Woolfe.

Grillo, dopo un attimo di silenzio (1 secondo), nei giorni scorsi ha detto che il Movimento si deve difendere dai «cazzoni che entrano e vogliono fare i cazzi loro».
Paola Pinna, deputata M5S espulsa nel novembre 2014, ha dato il suo addio definendo l’M5S «un movimento gestito da una psicopolizia di talebani».
Il sindaco di Parma, Pizzarotti, ha detto «Sono sempre stato un uomo libero, e da uomo libero non posso che uscire da questo M5S. Non sono cambiato io, o i nostri ideali, è cambiato il M5S».
E Grillo, imperturbabile, spiega: «Chi fa troppe domande sulla democrazia interna, prego andare. Fuori dalle palle».
Commenti vari di ormai ex M5S: «È peggio che in Corea del Nord».

Leggi USA da sbalordire. Nel 2015 sono morte negli Usa quasi 13mila persone (25mila feriti) uccise da armi da fuoco. Clamoroso il caso di Omar Mateen (guardia giurata di professione), già responsabile di ferimenti gratuiti: aveva due licenze per portare armi. Scandaloso? NO: negli Usa per comprare un’arma è sufficiente andare in un negozio con un documento di identità. Nel gennaio 2013 il presidente Barack Obama provò a reintrodurre il divieto di vendita delle armi d’assalto e il limite dei proiettili per caricatore.
La legge fu affossata da tutti i senatori repubblicani e da una parte dei democratici

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