martedì 20 Agosto 2019

Ungheria xenofoba ma non troppo, Orban senza quorum

ORBAN COL TRUCCO, rivendica comunque la vittoria del No ad un quesito referendario truccato già nella domanda. Più o meno come, “Vuoi che la Ue possa importi qualcosa anche se a te non piace?”. A domanda scema, un No di pancia, mentre il Paese che pensa -quasi il 60 per cento- il suo No a Victor Orban la ha detto con il non voto. La paura del migrante e l’anti unione europea sostenute dal governo dell’ultra destra, hanno incassato circa 3 milioni di voti sugli oltre 8 milioni aventi diritto. I referendum pericolosi, da Brexit al prossimo referendum italiano di Natale.

Dunque, l’anima più oscura del popolo ungherese, quella delle sue paure contro gli ‘altri’ quali che siano, non ha vinto. Anzi, il 60 per cento degli ungheresi il loro No lo hanno detto al governo che aveva voluto il referendum antui migranti e anti Ue impostato col trucco. Una domanda referendaria posta in maniera maliziosamente assurda: «Volete che l’Unione europea imponga l’insediamento forzato di cittadini non ungheresi sul territorio nazionale senza il consenso del parlamento?». A domanda faziosa, un No di pancia, mentre il Paese che pensa -quasi il 60 per cento- il suo No a Victor Orban la ha detto con il non voto. La paura del migrante e l’anti unione europea sostenute dal governo dell’ultra destra, hanno incassato circa 3 milioni di voti sugli oltre 8 milioni aventi diritto.

ORBAN COL TRUCCO
Ora Il premier Orban dice che l’Ue dovrà tenere comunque conto dell’esito del referendum e annuncia una proposta di modifica della Costituzione, “affinché rifletta la volontà popolare”. Vecchi trucchi, mentre le opposizioni chiedono le sue dimissioni, vista anche la ferocia della campagna referendaria da parte del governo, con forzature e menzogne. La propaganda di Orban in difesa dell’Europa “cristiana” e quella degli uomini più vicini a lui, che hanno spesso battuto il tasto del nesso profughi-terroristi, ha pagato dunque solo in parte, mentre gli appelli al boicottaggio dell’esile opposizione ungherese, assieme alla tradizionale disaffezione per lo strumento referendario, hanno avuto un peso maggiore del previsto.

RISCHIO REFERENDUM
Ma a Bruxelles, dove la consultazione non avrebbe avuto valore anche se il quorum fosse stato raggiunto, Orban troverà un muro: il presidente del Parlamento europeo, il tedesco Martin Schulz, ha definito “un gioco pericoloso” quello del premier ungherese di far votare su una decisione da lui stesso avallata in sede comunitaria e riguardante l’accoglienza “solo di circa 1.300 profughi” sui 160mila che devono essere smistati in partenza da Italia e Grecia. L’azzardo di Orban e della sua maggioranza xenofoba sull’azzardo referendum ripropone la recentissima sorpresa nel referendum britannico sull’uscita dall’Unione europea. Rovesciamento di fronti con la proposta di Cameron sulla Brexit, Ora Orban. Poi sarà il referendum italiano di Natale.

UNGHERIA DA RICORDARE

Ungheria xenofoba e il referendum anti migranti e anti Ue
30 settembre 2016
Ungheria, a pochi giorni al referendum del 2 ottobre sulle quote di rifugiati proposte dall’Ue, la campagna del governo di Budapest contro l’immigrazione si sta facendo cattiva grazie all’uso di un linguaggio ancor più aggressivo, di esagerazioni e di disinformazione, …
http://www.remocontro.it/2016/09/30/ungheria-xenofoba-e-il-referendum-anti-migranti-e-anti-ue/

Quando l’Ungheria i muri li abbatteva
26 giugno 2015
Non tutti sanno e pochi ricordano che la ‘Cortina di ferro’ subì la prima breccia e di fatto cadde il 2 maggio 1989 in Ungheria, a Hegyeshalom, a 170 chilometri da Budapest e 80 da Vienna. 350 chilometri di reticolati, …
http://www.remocontro.it/2015/06/26/quando-lungheria-i-muri-li-abbatteva/

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