domenica 26 maggio 2019

Bayer-Monsanto, matrimonio al veleno

La chimica in agricoltura verso una agricoltura sempre più chimica, dai fertilizzanti ai semi geneticamente modificati. La tedesca Bayer compra la statunitense Monsanto per 66 miliardi di dollari. «Camposanto», è una dei titoli allarmati. Agricoltori e ambientalisti: «Biodiversità a rischio». Coldiretti: il monopolio planetario farà salire i prezzi. Greenpeace, allarme glifosato.

Lo chiamano «agrobusiness» ed è l’affare del nuovo millennio, agricoltura e chimica assieme a tanti soldi per fare ancora più soldi controllando la fame del mondo. Agricoltura sempre più chimica e artificiale, altro che bio, con una gamma che andrà dagli antibiotici ai semi geneticamente modificati, fino ai pesticidi. La tedesca Bayer compra la statunitense Monsanto per 66 miliardi di dollari. Una realtà che dovrebbe controllare il 24 per cento del mercato dei prodotti per la chimica e il 30% di quello delle sementi.

Di cosa parliamo
La Monsanto Company è un’azienda multinazionale di biotecnologie agrarie, con circa 18 000 dipendenti e un fatturato di circa 14.5 miliardi di dollari.
È nota nel settore della produzione di sementi transgeniche, ed è anche il maggior produttore mondiale di sementi convenzionali.

La Bayer è una azienda chimica e farmaceutica fondata in Germania nel 1863. L’azienda, una delle principali case farmaceutiche mondiali, produce pesticidi e l’aspirina.
Non solo il medicinale più diffuso al mondo, ma anche la proprietà del club calcistico di Leverkusen, il Bayer Leverkusen Fußball.

Cosa è accaduto
Dopo quattro mesi di trattative, il colosso americano ha accettato l’offerta di Bayer, che sborsa – in contanti – la cifra record di 66 miliardi di dollari. Per l’industria tedesca, è l’acquisizione più grande di sempre, e dall’operazione nascerà il leader globale di sementi e agrochimica. Un gigante a doppia trazione, europea e statunitense, figlio dell’ondata di acquisizioni in corso nell’agrochimica, dopo gli accordi di Dow Chemical e DuPont e quelli di Syngenta con ChemChina.

Timori Antitrust e agricoltori
Se la Borsa festeggia, nelle sedi dell’Antitrust americano aumentano i dubbi e, in Germania, le preoccupazioni. In caso di stop dell’autorità antitrust Usa, Bayer verserà una penale che può arrivare a 2 miliardi. La mega-fusione ha messo in allarme le associazioni degli agricoltori, che temono un aumento dei prezzi, e le organizzazioni ambientaliste. Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, parla di «posizione di monopolio», mentre Slow Food attacca: «E’ un matrimonio da brividi».

Matrimonio tossico
È il matrimonio tra il grande produttore di pesticidi, la Bayer, accusati di essere i killer delle api, con il leader mondiale delle semenze Ogm, oltre ad essere il produttore del Roundup, il diserbante diventato il simbolo della agricoltura distruttiva. In ballo, la corsa ai brevetti e la battaglia delle biotecnologie. I brevetti riguardano anche le produzioni vitali per la sopravvivenza delle popolazioni, anche e soprattutto dei paesi più poveri. Mentre sulle coltivazioni ogm pesano enormi incognite sanitarie mai pianamente chiarite.

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